Archivi d’impresa, occasione per le aziende del Calatino
La Soprintendenza Archivistica della Sicilia avvia il censimento degli archivi aziendali. Domande entro il 14 settembre.
CALTAGIRONE – C’è un’opportunità che può interessare da vicino anche le imprese del Calatino attive nell’agroalimentare, nella trasformazione gastronomica e nel vitivinicolo. La Soprintendenza Archivistica della Sicilia – Archivio di Stato di Palermo ha lanciato una call per il censimento e la valorizzazione degli archivi d’impresa del settore enogastronomico siciliano, nell’ambito di un progetto finanziato dal Ministero della Cultura. L’obiettivo è costruire una vera e propria mappatura della memoria documentaria delle aziende dell’Isola, riconoscendo agli archivi un valore non solo amministrativo, ma anche storico, culturale e identitario.
L’iniziativa si rivolge sia alle realtà produttive più strutturate sia alle piccole eccellenze del territorio. Il punto di partenza è semplice: ogni impresa conserva, spesso senza averne piena consapevolezza, una parte importante della propria storia attraverso registri, carteggi, fotografie, etichette, cataloghi, documenti commerciali e materiali che raccontano l’evoluzione del lavoro, dei prodotti e del rapporto con il territorio. Secondo la Soprintendenza, questi archivi rappresentano una “memoria viva”, capace di testimoniare il percorso imprenditoriale e le trasformazioni del comparto nel tempo.
Per le aziende che aderiranno c’è anche un vantaggio concreto: il progetto prevede gratuitamente il supporto di un archivista professionista, incaricato di effettuare un primo censimento dell’archivio aziendale, rilevandone consistenza, caratteristiche e sviluppo storico. In altre parole, l’impresa potrà avere una prima ricognizione qualificata del proprio patrimonio documentale senza costi diretti, inserendosi al tempo stesso in un percorso di tutela e valorizzazione di uno dei comparti più rappresentativi della Sicilia
La call resterà aperta fino al 14 settembre 2026 e punta a coinvolgere complessivamente 50 imprese. Al momento risultano ancora disponibili 35 posti, un dato che rende l’iniziativa particolarmente interessante per le aziende del territorio che vogliano cogliere questa occasione prima della chiusura delle candidature. La partecipazione è riservata esclusivamente alle imprese del comparto agroalimentare, gastronomico e vitivinicolo: gli archivisti professionisti, precisano i promotori, non sono destinatari dell’avviso.
La notizia è stata rilanciata anche dalla Regione Siciliana, che ha richiamato il collegamento dell’iniziativa con l’accordo tra la Direzione generale Archivi del Ministero della Cultura e la rete R.I.Stor.A.M.I., dedicata alla storia, agli archivi e ai musei d’impresa del Mezzogiorno.
Per il Calatino, dove identità produttiva, tradizioni agricole e cultura materiale continuano a intrecciarsi, il censimento può diventare anche uno strumento utile per rileggere la storia delle aziende locali non solo in chiave economica, ma come parte del patrimonio collettivo del territorio. Un archivio d’impresa, in fondo, non conserva soltanto carte: conserva passaggi di generazioni, trasformazioni del lavoro e memoria di ciò che un territorio ha saputo produrre e tramandare.
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