Turismo, il ponte del 2 giugno sfida decisiva per la Sicilia
Confcommercio stima 1,1 milioni di arrivi e 600 milioni di ricavi. Manenti: "Serve qualità per ripartire dopo i danni del ciclone Harry"
Il ponte del 2 giugno segna l’inizio di una sfida cruciale per il turismo siciliano. Dopo un anno duramente segnato dai danni del ciclone Harry, che ha messo a dura prova le strutture ricettive e le attività commerciali, la Sicilia si prepara a una ripartenza decisiva. Il presidente di Confcommercio Sicilia, Gianluca Manenti, invita alla cautela: "È il momento di consolidare, non di disperdere". Le stime indicano che tra l'8 e il 9% dei viaggiatori italiani potrebbe scegliere l'isola, portando oltre 1,1 milioni di presenze e un potenziale giro d'affari tra i 550 e i 600 milioni di euro. Questi numeri rappresentano una boccata d'ossigeno per alberghi, ristoranti e servizi. Tuttavia, Manenti sottolinea che il successo dipenderà dalla qualità dell'accoglienza, dal decoro urbano e dalla sostenibilità dei collegamenti aerei verso Palermo e Catania. L'obiettivo è trasformare questo weekend in un volano per una stagione estiva lunga e proficua, superando la sola logica dei picchi occasionali.
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