Servizio idrico nel Calatino, Italia Viva Catania su bollette "pazze"
Servizio idrico nel Calatino, Italia Viva Catania: «Bollette "pazze", sportelli al collasso e depurazione a rischio. Subito trasparenza e ripristino servizi a Caltagirone»
CATANIA – «La gestione del servizio idrico da parte di SIE S.p.A. nella provincia di Catania, e in particolare nel territorio del Calatino, ha raggiunto un livello di criticità non più tollerabile. Centinaia di cittadini sono costretti a subire disagi quotidiani a causa di bollettazioni anomale, consumi presunti fuori dalla realtà e una drastica e arbitraria riduzione dei servizi di assistenza al pubblico». Lo dichiara in una nota la Presidente provinciale di Italia Viva Catania, Giusi Infantino, intervenendo con fermezza sulla complessa vicenda che sta sollevando la protesta unanime dei sindaci del comprensorio calatino. «Esprimiamo il nostro pieno e convinto sostegno all'azione dei sindaci del territorio, a partire dal primo cittadino di Caltagirone, Fabio Roccuzzo, che giustamente ha eretto un fronte compatto a tutela delle comunità locali. È inaccettabile che gli utenti debbano farsi carico di avvisi di pagamento illegittimi per morosità inesistenti o relative a forniture già ampiamente saldate, vedendosi poi sbarrate le porte della necessaria assistenza tecnica». «La decisione unilaterale di SIE di ridurre gli orari di apertura dello sportello di Caltagirone a soli tre scaglioni settimanali ridotti, trasferendo contestualmente il personale specializzato presso la sede di Acireale, rappresenta un grave danno per l'utenza dell'intero Calatino. Costringere i cittadini, spesso appartenenti a fasce fragili, a file chilometriche e a spostamenti insostenibili solo per esercitare il proprio diritto di contestazione è un atto di profonda ingiustizia sociale. Chiediamo l'immediato ripristino della piena funzionalità giornaliera dell'ufficio di via Bufalino e il rientro dei dipendenti trasferiti». La Presidente provinciale di Italia Viva sposta poi l'accento sul quadro strutturale e ambientale emerso anche a livello parlamentare all'Assemblea Regionale Siciliana: «Le criticità non si fermano alla pur grave gestione commerciale. I cronici ritardi nelle riparazioni delle reti idriche e fognarie e le preoccupanti segnalazioni sullo stato degli impianti di depurazione – con i relativi rischi di sversamenti e impatti igienico-sanitari e ambientali – impongono un'operazione di assoluta chiarezza. Le tariffe applicate devono essere rigorosamente commisurate ai consumi reali, trasparenti e rispettose delle peculiarità delle aree interne». «Non siamo contrari alla modernizzazione o agli investimenti sulle infrastrutture idriche, tutt'altro – conclude la Presidente – ma ogni scelta deve essere guidata dall'efficienza e dal rispetto dei diritti dei cittadini. Auspichiamo che il tavolo tecnico-istituzionale urgente richiesto dai Sindaci con l'ATI Catania e SIE S.p.A. porti a soluzioni definitive. In caso contrario, sosterremo con determinazione ogni opportuna iniziativa, anche presso le autorità prefettizie e gli organi di controllo regionali, per porre fine a questa gestione fallimentare».
Catania, 16.06.2026 UFFICIO STAMPA - Italia Viva (Catania)
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