Acqua cara in Sicilia: il report di Federconsumatori

Tariffe più alte dove la gestione è privata. Il peso delle perdite nelle reti e le criticità del sistema idrico isolano nel report 2025

A cura di Redazione
05 giugno 2026 16:43
Acqua cara in Sicilia: il report di Federconsumatori -
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L’ultima indagine di Federconsumatori Sicilia sulle tariffe del Servizio Idrico Integrato rivela un quadro critico: dove la gestione è privata, i costi per i cittadini aumentano significativamente. Analizzando i dati di fine 2025 per una famiglia tipo di tre persone, emerge che circa la metà dell’isola sostiene spese superiori alla media nazionale. Enna guida la classifica dei capoluoghi più cari con 764,50 euro annui (per 182 metri cubi), seguita da Siracusa (738,08 euro) e Caltanissetta (729,28 euro), mentre Catania resta tra i più economici. Il peso in bolletta è aggravato dal costo dell'acqua all’ingrosso, fornita da Siciliacque (società a maggioranza privata), e dalle enormi perdite nelle reti di distribuzione – che in alcuni gestori catanesi superano il 75% – i cui costi vengono scaricati sui consumatori. Il presidente Alfio La Rosa (nella foto) denuncia l'inefficienza di un sistema che offre prezzi alti a fronte di un servizio di bassa qualità, sottolineando come la privatizzazione e il commissariamento delle ATI abbiano rallentato gli investimenti necessari, escludendo molti interventi dal PNRR. Federconsumatori auspica una gestione 100% pubblica tramite Aziende Speciali Consortili.

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