Regione Siciliana, ok della Corte dei Conti al Piao 2026-28. Schifani: «Entro il 2028, 2.600 nuove assunzioni»

Via libera della Corte dei conti al Piano integrato di attività e organizzazione (Piao) 2026-2028 della Regione Siciliana. Da qui al 2028, prevede 2.444 nuove assunzioni per il comparto, a cui si aggiungono 156 dirigenti, per un totale di 2.600 unità

A cura di Salvo Cona Salvo Cona
11 maggio 2026 17:33
Regione Siciliana, ok della Corte dei Conti al Piao 2026-28. Schifani: «Entro il 2028, 2.600 nuove assunzioni» -
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(Salvo Cona) PALERMO. Via libera della Corte dei conti al Piano integrato di attività e organizzazione (Piao) 2026-2028 della Regione Siciliana. Superato il controllo di legittimità al termine delle osservazioni dei magistrati contabili, il consigliere delegato Gioacchino Alessandro e il magistrato istruttore Mara Romano, prosegue secondo la tabella di marcia il progetto di reclutamento del personale negli uffici dell'amministrazione regionale che, da qui al 2028, prevede 2.444 nuove assunzioni per il comparto, a cui si aggiungono 156 dirigenti, per un totale di 2.600 unità.

Secondo i dati forniti dal dipartimento della Funzione pubblica e del personale, dal 2023 ad oggi, grazie al nuovo accordo con lo Stato sottoscritto dal presidente della Regione Renato Schifani, sono state assunte alla Regione Siciliana 1.333 persone, oggi operative negli uffici dell'Amministrazione.

A queste assunzioni si aggiungeranno, entro il 2026, altre 377 unità frutto dei concorsi in atto. Nel Piano programmatico, inoltre, per il 2027 sono previste assunzioni per 1.045 persone fra reclutamenti con nuovi concorsi per assistenti, scorrimenti, mobilità e progressioni, infine per il 2028 programmate 1.022 immissioni in organico fra reclutamento di funzionari e assistenti, mobilità e progressioni tra categorie.

Nel dettaglio, secondo i dati forniti dal dipartimento della Funzione pubblica e del personale, dal 2023 al 2025 ci sono state 427 nuove assunzioni di funzionari in vari profili; 272 nuovi assunti nel 2026; fino al 2025 sono state effettuate 477 assunzioni nei Centri per l'impiego per l'area assistenti e 157 nell'area funzionari.

«I numeri – commenta il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – costituiscono un risultato importantissimo a cui siamo arrivati dopo un lungo lavoro avviato già nel 2023 attraverso il nuovo accordo con lo Stato sul disavanzo, che ha consentito di ripartire con le assunzioni e il turnover. Con il via libera al piano triennale dei fabbisogni di personale, che arriva tra l'altro già nei primi mesi dell'anno, possiamo portare avanti il vasto piano di reclutamento che abbiamo messo nero su bianco e che ci consentirà di colmare finalmente le strutturali carenze di organico, rafforzando concretamente la macchina amministrativa, con particolare attenzione ai settori strategici della nostra burocrazia. Tutto questo in linea con il nostro impegno a rendere sempre più attrattivo il lavoro in Regione, grazie anche ai rinnovi dei contratti collettivi che abbiamo siglato negli ultimi tre anni con Aran Sicilia e sindacati, sarà la base di partenza per un'amministrazione sempre più efficiente e al servizio di cittadini e imprese».

Fra le nuove procedure concorsuali avviate figurano quelle dello scorso dicembre, in cui sono stati banditi quattro nuovi concorsi, per complessive 322 unità, con procedure ancora in corso e assunzioni previste entro il 2026. Ai 322 si aggiungeranno altre 55 unità previste dal nuovo Piao autorizzato dalla Corte dei Conti, fra reclutamenti e scorrimenti, per un totale di 377 nuove assunzioni da effettuare entro il 2026. Le graduatorie di questi concorsi potranno essere utilizzate integralmente grazie a una deroga alla normativa “taglia idonei” introdotta con una legge nazionale dello scorso anno.

Per l'anno in corso il nuovo piano regionale 2026-28 prevede inoltre 38 nuove progressioni verticali che si aggiungono alle 832 autorizzate dai precedenti PIAO che verranno perfezionate nel corso del 2026.

Tra gli interventi più rilevanti di incremento dell'organico spicca anche la previsione di un nuovo concorso per reclutare 156 dirigenti a tempo indeterminato, uno dei più importanti programmi di rafforzamento della dirigenza regionale degli ultimi anni, ma la procedura è subordinata all’approvazione della riforma con il disegno di legge già in discussione all'Ars.


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