Enti locali in crisi: ANCI Sicilia chiede una riforma
Amenta, Alvano e Messina lanciano l'allarme: occorre superare i vincoli assunzionali e costruire un comparto unico per salvare i servizi
“Il sistema attuale non è più sostenibile. Gli enti locali perdono personale: i pensionamenti superano le nuove assunzioni e molti vincitori di concorso scelgono amministrazioni più attrattive”. Così Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, vertici di ANCI Sicilia, hanno aperto la giornata formativa dedicata al nuovo contratto nazionale degli enti locali. “Siamo davanti a una crisi strutturale che minaccia i servizi essenziali”, hanno ribadito, sottolineando la necessità di un presidio pubblico costante. Per Amenta e Alvano è tempo di scelte coraggiose: superare i vincoli assunzionali e avviare il percorso per un “comparto unico” tra Regione e Comuni. Ignazio Messina, vicepresidente ANCI nazionale, ha confermato la gravità dello scenario: “Gli attuali vincoli non sono più coerenti con le reali esigenze dei Comuni”. Messina propone di guardare ai modelli delle altre autonomie speciali, già operativi e capaci di generare maggiore attrattività e omogeneità tra i comparti amministrativi.
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