Commercio in Sicilia: Confimprese chiede regole più severe

L'associazione sollecita la Regione a tutelare il piccolo commercio contro le rendite immobiliari, richiamando la recente sentenza del CGA

A cura di Redazione
22 maggio 2026 10:02
Commercio in Sicilia: Confimprese chiede regole più severe -
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“La sostenibilità economica delle imprese commerciali non può essere sacrificata a favore di dinamiche che trasferiscono quote sempre più rilevanti del valore prodotto dal commercio verso la rendita immobiliare”. È quanto dichiara Giovanni Felice, coordinatore regionale di Confimprese Sicilia, in merito al ruolo della Regione nei procedimenti autorizzativi delle grandi strutture di vendita. Confimprese ha inviato una nota ai vertici della Regione Siciliana chiedendo un confronto urgente alla luce della sentenza CGA n. 813/2025. Per Felice, il sistema ha ridotto gli studi di impatto commerciale a meri adempimenti formali, ignorando la necessità di garantire un equilibrio distributivo. L'associazione sottolinea che la congruità delle condizioni economiche all'interno dei centri commerciali ha una rilevanza pubblica e non può ridursi a un rapporto privatistico. La mancata applicazione di questi principi rischia di desertificare i centri storici, indebolire il commercio di prossimità e gravare ulteriormente sulle piccole e medie imprese, favorendo esclusivamente le grandi rendite immobiliari. “La Regione – conclude Felice – non può limitarsi a una partecipazione formale alle conferenze di servizi, ma deve esercitare pienamente la funzione di programmazione prevista dalla legge”.

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