Caltagirone, Unesco e Val di Noto con... Super
Mercoledi prossimo il lancio del progetto turistico in conferenza: «Pieno sostegno alle relazioni economiche e culturali» nei centri storici
È fissato per mercoledì 3 giugno a Caltagirone il lancio di SUPER - Sites Unesco Plus durable et paRticipé , il progetto finanziato dal programma europeo INTERREG Next Italie-Tunisi e con un budget di 857.480 euro. Il progetto coinvolge i territori della Val di Noto, coordinati dal Comune di Caltagirone in qualità̀ di capofila e il Comune di Noto insieme all' isola di Djerba, con l'obiettivo di costruire un modello di turismo sostenibile, accessibile e partecipativo attorno ai siti UNESCO delle due aree.
L'evento di apertura è in programma per il 3 giugno 2026, alle ore 9.30 , presso Sala Rossa, Palazzo Libertini di San Marco , via Taranto - Volta Libertini a Caltagirone. Il kick-off sarà l'occasione per presentare ufficialmente il progetto, illustrare le attività previste e riunire per la prima volta tutti i partner italiani e tunisini coinvolti nell'iniziativa. L’incontro, moderato dall’ Assessore alla Cultura del Comune di Caltagirone, Claudio Lo Monaco, si aprirà con i saluti istituzionali del Sindaco di Caltagirone, Fabio Roccuzzo e dell’ Autorità di Gestione del Programma Interreg Italie-Tunisie, Daniela Segreto.
Seguirà la presentazione dei partner e delle attività progettuali con gli interventi di: Corrado Figura - Sindaco del Comune di Noto e Presidente Distretto Sud Est; Mme Khaoula El Cadi - Presidente ASSIDJE e M. Farhat Ben Tanfous - Direttore DMO, coordinati dal Tino Cutugno, Coordinatore del progetto SUPER.
Nel corso della stessa mattinata sono, inoltre, previsti interventi tecnici dedicati ai temi della valorizzazione UNESCO, dell’innovazione e del turismo sostenibile , con la partecipazione di Francesco Pignataro, Presidente della Steve Jobs Academy e Paolo Patanè, Direttore Sito UNESCO de "Le Città Tardo Barocche del Val di Noto". L’appuntamento si concluderà con uno spazio di confronto aperto ai partecipanti e con le conclusioni istituzionali del Sindaco di Caltagirone.
Il punto di partenza è un tema comune a molte destinazioni culturali del Mediterraneo: i flussi turistici si concentrano sulle mete più̀ note e nei mesi estivi, penalizzando territori ricchi di patrimonio ma meno conosciuti e accentuando i rischi dell'overtourism. SUPER interviene su questo tema promuovendo itinerari alternativi e complementari capaci di generare nuove opportunità̀ economiche e sociali per le comunità̀ locali. La partecipazione di Noto, tra le destinazioni barocche più̀ conosciute della Sicilia, è strategica proprio per creare ponti verso luoghi di grande valore culturale ancora poco valorizzati.
Sul piano operativo il progetto si muove su tre direttrici principai: innovazione digitale per la fruizione culturale; creazione di ecomusei partecipativi in Sicilia e in Tunisia; collaborazione pubblico-privata: amministrazioni, imprese turistiche, operatori dell'accoglienza e stakeholder locali lavoreranno insieme per sviluppare nuovi servizi e reti territoriali orientati al turismo esperienziale e inclusivo.
Inoltre SUPER intende promuovere un cambiamento culturale nel modo di concepire il turismo, superando una visione limitata alla sola attrattività̀ dei luoghi e introducendo concetti legati alla sostenibilità̀ ambientale, alla partecipazione dei residenti e alla qualità̀ dell’esperienza.
La cooperazione transfrontaliera tra Sicilia e Tunisia è al centro del progetto: attraverso lo scambio di competenze ed esperienze, SUPER mira a rafforzare le relazioni economiche e culturali tra le due sponde del Mediterraneo per affrontare sfide comuni come l'overtourism e la tutela del patrimonio culturale.
SUPER non è solo un progetto turistico: è un laboratorio di innovazione sociale e culturale che coniuga tecnologia, partecipazione e inclusione in una prospettiva di sviluppo sostenibile condiviso. Il progetto ha una scadenza fissata a settembre 2027 e punta a elaborare strategie e modelli replicabili anche in altri contesti del Mediterraneo, contribuendo alla diffusione di buone pratiche nella gestione sostenibile delle destinazioni culturali.
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