2 giugno: mobilitazione nazionale contro la militarizzazione
Da Niscemi a Vicenza, le realtà antimilitariste scendono in piazza per denunciare il ruolo strategico dell'Italia nelle politiche della NATO
Il prossimo 2 giugno 2026 l'Italia sarà attraversata da una giornata di azione diffusa dal titolo "Per un’Italia antimilitarista: mobilitiamoci". L’iniziativa, promossa da diverse realtà territoriali, punta i riflettori sul crescente processo di militarizzazione che coinvolge il Paese, dalle infrastrutture civili alla società. Il cuore della protesta risiede nella critica al ruolo strategico dell'Italia nelle politiche belliche e nei dispositivi NATO. Basi operative, hub logistici, porti e poligoni non sono visti solo come presenze fisiche, ma come motori di inquinamento, consumo di suolo e sottrazione di risorse ai servizi pubblici. Tra le sigle promotrici figurano A Foras, i movimenti No MUOS, i comitati No Base e i collettivi attivi a Vicenza, Trapani e Augusta-Priolo. In queste città, e non solo, si terranno presidi e flash mob per denunciare come la logistica di guerra stia restringendo gli spazi democratici e alterando profondamente l'economia dei territori.
26.9°