Frana Niscemi, pagati oltre 970 mila euro di contributi straordinari a 56 imprese

Regione Siciliana: "Frana di Niscemi, pagati oltre 970 mila euro di contributi straordinari a 56 imprese"

A cura di Salvo Cona Salvo Cona
19 aprile 2026 21:27
Frana Niscemi, pagati oltre 970 mila euro di contributi straordinari a 56 imprese -
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NISCEMI. La Regione Siciliana ha reso noto che sono stati erogati e sono già nelle disponibilità degli imprenditori i primi 56 contributi straordinari della Regione Siciliana per le aziende di Niscemi danneggiate dalla frana che ha interessato il territorio alla fine di gennaio.

L'Irfis-FinSicilia, infatti, ha provveduto al pagamento delle richieste presentate nella cornice del primo bando delle Attività produttive, scaduto il 28 febbraio scorso, e ritenute ammissibili, per un totale di 971.316 euro. Il sostegno economico, fino a un massimo di ventimila euro per ciascuna impresa, è finalizzato alla immediata ripresa delle attività economiche interrotte a causa dell'evento franoso.

«Come avevamo promesso, abbiamo agito velocemente per garantire liquidità immediata alle aziende di Niscemi - commenta il presidente Renato Schifani - Così, potranno ripartire quanto prima con le loro attività. L’obiettivo è non solo quello di tutelare i posti di lavoro e lo sviluppo dell’economia locale, ma anche restituire una dose di normalità a un territorio ferito. Desidero ringraziare l’assessorato delle Attività produttive e l’Irfis per l’efficienza dimostrata nella gestione delle domande presentate e nell’erogazione delle risorse. Continueremo a monitorare attentamente la situazione, assicurando il completamento delle procedure in corso e il massimo supporto alle imprese che stanno ancora affrontando le conseguenze dell’evento».

Sono attualmente sospese in attesa del completamento della documentazione richiesta, le erogazioni del contributo per tre domande ritenute ammissibili, sempre nell'ambito della prima finestra. Altre quattro, invece, presentate nell'ambito della proroga del bando al 10 aprile, sono attualmente in fase di valutazione da parte dell'assessorato regionale delle Attività produttive. (fonte foto: Regione Siciliana)

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