Forum Confcommercio: la Sicilia al centro delle sfide europee
La 25ª edizione dell’evento. Il presidente regionale Manenti: "Crescita a rischio per la crisi in Iran, serve continuità oltre il Pnrr"
Si è chiusa a Villa Miani la 25ª edizione del Forum internazionale di Confcommercio, due giorni di dibattito tra istituzioni, il Nobel Philippe Aghion e il vicepresidente UE Raffaele Fitto. Al centro del confronto, moderato da Enrico Mentana, le incognite economiche e il ruolo del terziario. Per Gianluca Manenti, presidente di Confcommercio Sicilia, il bilancio è netto: la crescita, stimata allo 0,5% per il 2026, è minacciata dal conflitto in Iran, che potrebbe costare alle famiglie mille euro di potere d’acquisto. "Per la Sicilia, dipendente da turismo e consumi, è una minaccia concreta alla ripresa", avverte Manenti. Oltre all'emergenza energetica, resta il nodo del post-Pnrr. Manenti rilancia l'allarme di Fitto: servono nuovi strumenti per non interrompere gli investimenti nel Mezzogiorno. Infine, un focus sulle competenze: "Dobbiamo formare talenti per l'Isola, non per l'esportazione. La Sicilia non è periferia, ma il cuore del Mediterraneo dove si gioca il futuro del Paese".
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