Caltanissetta, firmato in Prefettura il protocollo di legalità per la S.S. 626 e la tangenziale di Gela
CALTANISSETTA. Il Prefetto di Caltanissetta, Licia Donatella Messina, ha sottoscritto il protocollo di legalità relativo ai lavori per la S.S. 626 “Valle del Salso” –
CALTANISSETTA. Presso la prefettura nissena, il prefetto Licia Donatella Messina ha sottoscritto il protocollo di legalità relativo ai lavori per la S.S. 626 “Valle del Salso” – lotti 7 e 8 e per il completamento della tangenziale di Gela, nel tratto compreso tra la S.S. 117 bis e la S.S. 626 (Caltanissetta–Gela). All’accordo di mercoledì 15 aprile hanno preso parte il rappresentante di Anas., il procuratore speciale dell’impresa appaltatrice “D’Agostino Costruzioni”, il dirigente dell’Ispettorato territoriale del lavoro e le organizzazioni sindacali Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil.
L’intesa ha l’obiettivo di prevenire e contrastare possibili infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici, in linea con le direttive del ministero dell’Interno, e di garantire legalità, trasparenza e tutela dei diritti dei lavoratori in tutte le fasi di realizzazione dell’opera.
Inserita tra le infrastrutture strategiche nazionali, con un valore complessivo di circa 395 milioni di euro, l’opera prevede la realizzazione di un asse stradale lungo circa 16 chilometri, con cinque svincoli, undici viadotti e una galleria di circa 170 metri in contrada Manfria. Come comunicato da Anas, il progetto esecutivo è attualmente in fase di approvazione, mentre sono già stati avviati i lavori preliminari e le procedure di esproprio delle aree interessate. Il completamento dell’infrastruttura è previsto entro il 2030.
Con la firma del protocollo, Anas e l’impresa appaltatrice si impegnano a rispettare obblighi informativi, contrattuali e formativi estesi a tutta la filiera delle imprese coinvolte nella progettazione ed esecuzione dei lavori, oltre che ai soggetti che gestiscono eventuali manufatti esistenti interferenti con le opere.
Al termine della sottoscrizione, il prefetto ha evidenziato come il protocollo rappresenti un modello avanzato di legalità preventiva e controllo integrato della filiera, grazie anche a strumenti di monitoraggio informatici che rafforzeranno le attività di vigilanza antimafia e la sicurezza nei cantieri.
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