Viabilità provinciale: 185 milioni di euro di investimenti
Intervista al Vice Sindaco Metropolitano, Sergio Gruttadauria, su interventi per la rete stradale, il nuovo Biciplan e i fondi europei
La Città Metropolitana di Catania traccia la rotta per il prossimo triennio tra manutenzione straordinaria delle arterie provinciali, sfide del PNRR e una visione di mobilità sempre più "green". In un territorio complesso che connette il capoluogo con i comuni pedemontani, ionici e del Calatino, la gestione delle infrastrutture diventa il perno centrale per lo sviluppo economico e la sicurezza dei cittadini. In questa intervista esclusiva, Sergio Gruttadauria, Vice Sindaco Metropolitano con deleghe a Opere Pubbliche, Viabilità e Mobilità Sostenibile, risponde ai principali quesiti sulle strategie dell'Ente: dai cantieri già avviati sulle strade provinciali all’approvazione del PUMS, fino al bilancio sui Piani Urbani Integrati finanziati dall’Europa. Un’analisi dettagliata su come la Città Metropolitana stia trasformando le risorse correnti e i fondi straordinari in opere concrete per il miglioramento della qualità della vita.
Quali sono gli interventi prioritari già cantierizzati per la messa in sicurezza dei tratti più a rischio e come state gestendo il programma dei lavori per ridurre al minimo i disagi agli automobilisti ed ai pendolari?
"La città Metropolitana ha da sempre posto grande impegno nella progettazione e realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria su tutte le strade di competenza. In particolare la maggiore attenzione viene rivolta alle strade che presentano un maggior fruizione e che coincidono con quelle che collegano i Comuni fra di loro, quelle che collegano con il Comune capoluogo e quelle che collegano con strade statali e le autostrade. L'obiettivo principale è quello di consentire ai cittadini ampia libertà di movimento per lavoro, turismo e collegamento con i terreni agricoli. Considerate le scarse risorse proprie dell'Ente, negli anni passati sono stati redatti programmi di spesa con finanziamenti regionali o ministeriali. Intercettare le risorse e rispettare le condizioni imposte in termini di qualità progettuale e tempistica di realizzazione, è stato di grande impegno per l'Ente, considerato che nel frattempo sono andate in quiescenza un notevole numero di unità di personale tecnico esperto. Comunque, con l'impegno posto, dal 2018 ad oggi, sono stati realizzati importanti interventi di manutenzione straordinaria, fra i quali quelli più rilevanti hanno interessato strade del calatino, ed in particolare si citano: la SP 179 in territorio di Mineo per € 7.500.000, la SP 108 in territorio di Mineo per € 4.100.000, la Sp 131 in territorio di Mineo per € 3.900.000, la SP 20/III in territorio di Raddusa per € 1.500.000, la SP 37/I in territorio di Mirabella Imbaccari per € 2.100.000, la SP 38/III in territorio di Licodia Eubea-Mazzarrone per € 1.800.000, il Ponte sulla S.P. 74/II per € 3.400.000 che consente di collegare il bacino della SS 417 con il bacino della SS 288. Inoltre con un finanziamento della Ord. Di Prot. Civ. n. 588/2018 emanata a seguito dell'alluvione del 2018, sono stati eseguiti i lavori di sistemazione della SP 25/I per € 5.500.000, quale strada principale di accesso a Ramacca. Molti altri interventi sono stati effettuati per importi inferiori, mentre sono in corso di avvio lavori di rifacimento della pavimentazione stradale, segnaletica e messa in sicurezza di barriere di protezione riguardanti strade quali la SP 62, la SP 39/I, la SP 34, la SP 63, la SP 150, la Sp 114, la ex trazzera Franchetto Bellone, la SP 74/I, per importi progettuali variabili da 400.000 ad un milione di euro, e tanti altri interventi riguardanti altri tratti vari di strade provinciali che risultano maggiormente ammalorati. Agli atti dell'Ente, risultano anche progetti esecutivi riguardanti la SP 39/II per 2 milioni di euro, la SP37/I per 1,2 milioni euro per i quali si attende il finanziamento regionale, mentre è in corso di redazione il Progetto del Raccordo 3 della 180 variante di Caltagirone. Nell'ambito della realizzazione dei lavori vengono adottati piani di sicurezza per garantire l'utenza. A volte sono necessarie delle ordinanze di chiusura strade o di limitazione al transito. Ma l'esecuzione avviene cercando di ridurre al minimo il disagio per l'utenza, con una vigilanza ed impegno costante da parte dei tecnici preposti alle direzioni lavori".
La transizione verso una mobilità più green, come si sta incentivando l'uso dei mezzi alternativi all'auto privata e quali progetti sono in campo per migliorare l'integrazione fra i Comuni ed il Capoluogo, specie con riferimento alle piste ciclabili?
"Fra le competenze dell'Ente vi è lo studio della mobilità sostenibile. Al riguardo è stato redatto dal 2022 in poi, ed approvato nel 2024, il PUMS (Piano Urbano della mobilità sostenibile) che riguarda l'intero territorio metropolitano. Il piano è stato redatto di concerto con tutti i Comuni e con gli Enti gestori delle grandi infrastrutture di trasporto fra i quali citiamo ANAS, RFI, FCE, SAC (Società aeroporto di Catania) e ADSP (Autorità di sistema portuale della sicilia orientale). Il Pums è stato trasmesso al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e costituisce la base per ottenere i finanziamenti sul TPL (Trasporto pubblico locale) e TRM (Trasporto rapido di massa). Proprio per favorire l'uso di mezzi pubblici, è stato redatto e presentato al MIT per il finanziamento un progetto di fattibilità che prevede il Collegamento fra alcune stazioni della Metropolitana di Catania ed i Comuni a Nord. L'orografia del territorio caratterizzata da notevoli dislivelli e la completa edificazione dei suoli dei territori comunali contermini, ha indotto la scelta di una metodologia di trasporto costituita da una metropolitana leggera in sede segregata prevalentemente sopraelevata, al fine di limitare al minimo l'impatto con la viabilità esistente. Lo scopo prevalente del progetto è quello di ridurre l'utilizzo del mezzo proprio da parte dei pendolari con conseguente riduzione delle emissioni in atmosfera di CO2, e consentire lo sviluppo di un sistema integrato di trasporto con la metropolitana di Catania e con gli autobus urbani e sub urbani. Per quanto attiene alle piste ciclabili, nel corso del 2024 è stato approvato il Piano del Biciplan, che riguarda l'intero territorio metropolitano e prevede le direttrici principali di sviluppo e collegamento ciclabile fra i Comuni ed i siti di interesse turistico e paesaggistico. In base al Piano, le singole amministrazioni comunali, possono programmare il proprio sviluppo per la mobilità dolce, ed accedere agli auspicati finanziamenti".
Infine quali sono le attività svolte?
"L'impegno della Città Metropolitana di Catania a partire dal 2021, circa i programmi finanziati nel Piano Nazionale di Ripresa e resilienza, ha consentito di avere ottenuto l'approvazione dei PUI (Piani Urbani Integrati). Si tratti di due programmi di spesa di importo complessivo di € 185.000.000, di cui il primo riguardante i 15 Comuni del Calatino per un importo di circa € 51.000.000, ed il secondo per un importo di circa € 134.000.000 riguardanti i Comuni pedemontani ed ionici e il Comune Capoluogo. La programmazione concertata fra Ente e Comuni, basata su incontri costanti e continui, direttive e raccordi con il Ministero degli Interni ed i MEF, ha consentito ad ogni Amministrazione comunale interessata, di gestire progetti di riqualificazione urbana e risanamento conservativo in particolare dei centri storici, nel rispetto del principio del DNSH (non arrecare ulteriore danno all'ambiente). Gli interventi sono quasi tutti in fase di completamento come da programma imposto, e si auspica che la loro realizzazione produca un concreto miglioramento della qualità della vita".
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