Referendum: il Sud blinda la Costituzione, stravince il NO
I comitati del calatino celebrano il voto: cittadini e giovani uniti per difendere l’indipendenza dei giudici e la legalità nel Mezzogiorno
Una mobilitazione popolare superiore alle attese ha sancito la vittoria del NO al referendum sulla giustizia. Nel Mezzogiorno, e in Sicilia in particolare, il dato è straordinario e attraversa quasi tutti i comuni, compresa Caltagirone. Un voto libero da logiche di interesse personale, rivendicato con forza dai comitati locali della società civile. «I cittadini sono usciti di casa per difendere la Costituzione», commenta Giuliana Buzzone, Presidente ANPI Caltagirone e del Comitato per il NO. «In assenza di interessi personali diretti, non hanno pesato logiche estranee al libero esercizio del voto, e l’espressione democratica è rimasta autentica. Ha vinto la libertà di scelta contro le bugie scomposte, grazie all'impegno dei comitati.». «Ha vinto la libertà di scelta contro le bugie scomposte, grazie all'impegno dei comitati». Un successo che poggia sulla credibilità di chi ha informato il territorio sul valore dell'indipendenza della magistratura. Secondo Luca Cultrera, portavoce dell’Avvocatura etnea nel Calatino per il NO, lo scarto registrato tra Sicilia, Calabria, Campania e Puglia non è casuale: «In questi territori i cittadini sanno quanto sia dura la lotta alla mafia e quanto sia determinante il lavoro dei giudici». Un concetto ribadito da Anita Astuto (Legambiente "Il Cigno"): «I cittadini informati scelgono con consapevolezza. Lo dimostra la mobilitazione dei giovani fuori sede. Senza magistrati liberi e risorse adeguate è impossibile difendere ambiente e salute dalle multinazionali». Dal Sud si leva così un messaggio netto: la Costituzione non si tocca e la giustizia deve restare un servizio efficiente, autonomo e realmente al servizio della collettività. Il grafico con i dati si riferisce alla Regione Sicilia.
13.2°