Pasqua a Caltagirone: l'arte ceramica tra riti e tradizioni
Al Carcere borbonico la mostra di Velardita. Al Museo del territorio riflettori accesi sui "panareddi" e i misteri della Passione.
Caltagirone celebra la Pasqua 2026 con un trittico di esposizioni d’eccezione che fondono fede, artigianato e inclusione. Presso il Museo del territorio (Corte Capitaniale), sono già visitabili due mostre a ingresso gratuito. La prima, "Panareddi - Tra Rito e Arte" (fino al 12 aprile), omaggia il tipico dolce pasquale: un percorso corale che vede protagoniste donne custodi della tradizione, artisti e persone con disabilità, uniti nel segno della creatività identitaria. La seconda esposizione, “Passio et Resurrectio – I Misteri Svelati” (fino al 26 aprile), curata dalla Pro Loco e allestita da Titti Metrico, propone un viaggio meditativo attraverso la Passione di Cristo. Protagoniste le iconiche figurine in terracotta, disposte in un "corridoio rituale" che guida il visitatore dal buio del dolore alla luce della Risurrezione. Presso il Carcere borbonico, la mostra “Terra e Forma”. Curata dall'assessore Claudio Lo Monaco, l'esposizione celebra i 40 anni di carriera del maestro Vincenzo Velardita. Un’antologia di opere in argilla e ceramica Raku che spazia dai presepi a statue monumentali come quella di Dante, testimoniando la profondità dell'animo umano attraverso l’arte figurinaia.
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