Il Castel di Iudica vince il derby: il 2-0 vale il primato
Doppietta di Molinaro in un’Angelina Arena gremita. La società vince la sfida dei sacrifici e vede ormai a un passo la Seconda Categoria
Ci sono partite che valgono tre punti. E poi ci sono partite che valgono molto di più. Il 2-0 con cui il Castel di Iudica ha superato la Iudica Calcio nel derby cittadino, valido per la 17ª giornata del campionato di Terza Categoria Girone A di Catania, appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Perché questa non è soltanto la cronaca di una vittoria sportiva. È il racconto di una stagione costruita con sacrificio, passione e orgoglio. È la storia di una società che ha scelto di non arrendersi alle difficoltà, di credere in un progetto identitario e di restituire a un’intera comunità il senso di appartenenza a una maglia, a un nome, a una storia. Il Castel di Iudica nasce ufficialmente il 2 settembre, ma il suo percorso si presenta immediatamente in salita. Sin dal primo giorno, infatti, la società si trova a dover affrontare una delle difficoltà più grandi e più amare: l’impossibilità di utilizzare il proprio impianto sportivo cittadino. Una beffa pesante, soprattutto per una realtà che nasce con l’obiettivo di rappresentare il paese nella sua interezza e di riportare entusiasmo attorno al calcio locale. Per molte società, un ostacolo del genere avrebbe potuto significare una rinuncia, un passo indietro, forse addirittura la fine del progetto prima ancora del suo inizio. E invece è stato proprio da lì che il Castel di Iudica ha trovato la sua forza. Con grande senso di responsabilità, con amore per il territorio e con una determinazione che merita di essere raccontata, la dirigenza ha deciso di andare avanti, affrontando sacrifici enormi pur di non spegnere il sogno. Allenamenti lontano da casa, continui spostamenti logistici, trasferte anche solo per preparare la settimana, orari serali delicati e un’organizzazione quotidiana resa complessa dall’assenza di una struttura di riferimento. La squadra ha dovuto appoggiarsi agli impianti di Raddusa e Catenanuova, affrontando chilometri, fatica e disagi. Ed è per questo che la società tiene a esprimere pubblicamente un ringraziamento sincero alle Amministrazioni Comunali di Raddusa e Catenanuova, così come alle realtà sportive e ai gruppi che gestiscono i rispettivi impianti. La loro disponibilità ha permesso a questo progetto di vivere. «Senza il sostegno ricevuto – sottolinea la società – sarebbe stato davvero difficile proseguire. Hanno creduto nel valore sportivo e sociale del nostro percorso, dandoci la possibilità concreta di allenarci e di continuare a costruire questo sogno». Ma il Castel di Iudica non è mai stato soltanto una squadra di calcio. È stato, sin dal primo giorno, un progetto di comunità. La volontà della società era chiara: ridare al paese una squadra in cui riconoscersi, capace di rappresentare la città, il suo orgoglio, il suo tessuto umano e sportivo. Una squadra costruita per riportare allo stadio famiglie, giovani, appassionati e tifosi. Per riaccendere una passione. E questo si è visto, in modo straordinario, proprio nel derby. All’Angelina Arena di Raddusa, la cornice di pubblico è stata semplicemente impressionante. Una tribuna gremita, colorata, calorosa, che ha trasformato la gara in una vera festa di sport e di appartenenza. Musica, bandiere, cori, entusiasmo e una partecipazione popolare che ha dimostrato in maniera inequivocabile quanto il paese si riconosca in questo progetto. Un dettaglio non secondario, anzi fortemente simbolico: la maggior parte della tifoseria presente sugli spalti era schierata a sostegno del Castel di Iudica. Segno evidente di un legame profondo tra squadra e comunità. Sul campo, poi, la partita ha confermato tutto il valore di questo percorso. La squadra guidata da mister Domenico Zuccarello, arrivato in corsa e capace di dare equilibrio, solidità e identità tattica al gruppo, ha interpretato il derby con personalità e maturità. Il 4-3-1-2 scelto dal tecnico si è rivelato ancora una volta la chiave giusta. Sin dalle prime battute il Castel di Iudica ha preso il controllo della gara, dominando il possesso, gestendo le seconde palle e impedendo alla Iudica Calcio di rendersi realmente pericolosa. Al 20’ del primo tempo arriva il vantaggio con Molinaro, bravo a finalizzare dal limite dell’area. Un gol pesante, ma soprattutto meritato. La squadra continua a produrre gioco, occasioni e pressione alta, chiudendo il primo tempo in pieno controllo. Nella ripresa il copione non cambia. Il Castel di Iudica resta padrone assoluto del match, con Zuccarello che legge perfettamente anche le sostituzioni. L’ingresso di Basso, al posto dell’infortunato Cucciara, si rivela decisivo: proprio da lui nasce l’assist per il definitivo 2-0, ancora firmato da Molinaro. Una doppietta che fa esplodere la festa. Quando, nel finale, Molinaro lascia il campo, il pubblico gli tributa una vera ovazione. Applausi, cori e un calore che raccontano il momento emotivo vissuto dalla squadra e dalla città. Ma il significato di questa vittoria va ben oltre il derby. Con una sola sconfitta stagionale e un primato sempre più solido, il Castel di Iudica vede ora concretamente la promozione in Seconda Categoria. Un traguardo che, se raggiunto, avrebbe un valore enorme. Perché sarebbe il risultato di una stagione iniziata tra mille difficoltà, costruita partendo da zero e portata avanti grazie alla compattezza di una società seria e di un gruppo giocatori che ha creduto sin dal primo giorno nel progetto. Molti elementi, compresi diversi calciatori provenienti dalla vicina Ramacca, hanno scelto di sposare questa avventura proprio per la fiducia trasmessa dallo staff. «Abbiamo trovato professionalità, passione e una visione chiara – è il sentimento che arriva dal gruppo squadra – e questo ci ha convinti subito a dare tutto per questi colori». Oggi il Castel di Iudica è molto più di una squadra prima in classifica. È una storia di rinascita sportiva. È il simbolo di ciò che il calcio sa ancora rappresentare nei territori: identità, appartenenza, sacrificio e comunità. Ed è per questo che questa vittoria nel derby resterà molto più di un semplice 2-0.
12.7°