Caltagirone,MPA: "Basta alibi sul bilancio rispetti la CISL"

Il movimento accusa il Sindaco di scollamento con i 200 lavoratori in agitazione: "Pagare gli stipendi è un dovere, non un merito politico"

A cura di Redazione
30 marzo 2026 09:44
Caltagirone,MPA: "Basta alibi sul bilancio rispetti la CISL" -
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Il botta e risposta tra la CISL e il Sindaco di Caltagirone non può essere liquidato come una semplice polemica sindacale. Lo stato di agitazione annunciato dalla CISL-FP, che coinvolge oltre 200 dipendenti comunali, segnala un disagio reale che merita rispetto, ascolto e risposte puntuali. Il coordinamento MPA–Grande Sicilia di Caltagirone ritiene che la CISL abbia colto un punto fondamentale: i vincoli derivanti dal dissesto finanziario non possono trasformarsi in un alibi permanente per comprimere il confronto con i lavoratori, rinviare le scelte organizzative o depotenziare le relazioni sindacali. Se un’organizzazione sindacale arriva a proclamare lo stato di agitazione, significa che sul piano del metodo e del rapporto con il personale il problema esiste ed è evidente. Allo stesso modo, non può essere considerato un risultato politico l’ordinario pagamento di stipendi e tredicesime: si tratta di diritti dovuti, non di concessioni straordinarie da rivendicare. Le recenti dichiarazioni del Sindaco in merito alla vicenda evidenziano, inoltre, un preoccupante scollamento tra la Giunta e le Organizzazioni sindacali. Alla città va detto con chiarezza che il bilancio, allo stato attuale, non è nelle condizioni di essere portato in aula, poiché manca ancora il parere del Collegio dei Revisori dei Conti, passaggio obbligatorio e imprescindibile. È auspicabile che tale parere arrivi al più presto e con esito favorevole, nell’interesse della città e degli stessi lavoratori. Il Consiglio comunale, quindi, non può votare un atto che non gli è stato ancora formalmente trasmesso. La responsabilità è interamente in capo all’Amministrazione comunale e, nello specifico, all’Assessore al Bilancio, cioè allo stesso Sindaco, che ha portato in Giunta una proposta in ritardo, senza che fosse completato l’iter necessario per consentirne l’esame da parte del Consiglio. Il coordinamento MPA–Grande Sicilia invita il Sindaco a dire la verità ai dipendenti comunali, evitando di cercare alibi e di alimentare confusione istituzionale. “Noi siamo pronti a fare la nostra parte, come abbiamo sempre fatto, con serietà e senso di responsabilità. Serve chiarezza e rispetto per i lavoratori”. Foto di repertorio.

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