Stabilizzazione ASU a Caltagirone. I consiglieri Grimaldi e Marchese: "Il coronamento di un lungo percorso normativo e amministrativo"
Dopo quasi 27 anni di attesa, incertezze e proroghe, si chiude una delle pagine più lunghe del precariato al Comune di Caltagirone. Le 17 lavoratrici ASU in servizio presso l’ente hanno infatti firmat...
Dopo quasi 27 anni di attesa, incertezze e proroghe, si chiude una delle pagine più lunghe del precariato al Comune di Caltagirone. Le 17 lavoratrici ASU in servizio presso l’ente hanno infatti firmato il loro primo contratto di lavoro a tempo indeterminato, un traguardo storico reso possibile dalla legge regionale n. 1/2024 e da un articolato percorso istituzionale e amministrativo. Un risultato che segna un punto di svolta non solo per le lavoratrici coinvolte, ma anche per l’azione politica e amministrativa locale, come sottolineano i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Aldo Grimaldi e Stefano Marchese nelle dichiarazioni che seguono.
"Dopo quasi 27 anni di precariato, le 17 lavoratrici Asu in servizio presso il Comune di Caltagirone hanno finalmente firmato il loro primo contratto di lavoro a tempo indeterminato. La stabilizzazione è avvenuta grazie agli effetti della legge regionale n. 1/2024, che ha consentito l’assunzione con un contratto di 24 ore settimanali.
Un risultato importante che rappresenta il coronamento di un lungo percorso normativo e amministrativo, avviato durante il governo Musumeci e conclusosi con l’approvazione della legge regionale del governo Schifani che ha reso possibile, in questa finestra temporale, l’inserimento anche dei lavoratori del Comune di Caltagirone. Determinante è stato anche il ruolo del Consiglio comunale: il gruppo di centrodestra aveva infatti presentato una mozione consiliare, di cui il sottoscritto è stato primo firmatario “dichiara Stefano Marchese”, votata all’unanimità dall’intera assise. Con quell’atto si impegnava formalmente l’Amministrazione comunale ad attivare tutte le procedure necessarie per la stabilizzazione delle lavoratrici Asu. Pur trattandosi di un caso che resta isolato, questa vicenda dimostra come, quando vi è convergenza di intenti, sia possibile trovare una sintesi concreta tra Consiglio comunale e Amministrazione, traducendo gli indirizzi politici in atti amministrativi conseguenziali ed efficaci. Un ringraziamento particolare va al Segretario generale del Comune, che ha seguito con attenzione e professionalità tutte le procedure di stabilizzazione, operando con trasparenza, integrità e nel pieno rispetto dei diritti delle 17 lavoratrici coinvolte".
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