Crisi Moda: Assoesercenti presenta al MIMIT il piano per salvare il Retail
Politino:"Il commercio di vicinato non è solo economia, ma un presidio sociale contro il degrado urbano"
Al Tavolo della Moda presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Assoesercenti ha presentato una relazione tecnica dettagliata per affrontare l’emergenza del commercio al dettaglio. Il presidente nazionale Salvatore Politino, confrontandosi con le istituzioni e le altre sigle di categoria, ha acceso i riflettori su un pilastro del Made in Italy che conta oltre 180.000 punti vendita e 300.000 addetti, ma che oggi vacilla sotto il peso di costi insostenibili. I dati sono impietosi: negli ultimi cinque anni, mentre i costi fissi (energia e affitti) sono balzati oltre il +20%, la marginalità dei negozi è crollata fino al 12%. A complicare il quadro è l'esplosione dell'e-commerce, cresciuto del 60% rispetto al periodo pre-pandemia, spesso favorito da una deregolamentazione sulle promozioni che penalizza i negozi fisici. Per invertire la rotta, Politino ha avanzato tre proposte strutturali: Detrazioni fiscali (15-19%) per chi acquista nei negozi di prossimità, con l'obiettivo di stimolare i consumi del 5%; IVA ridotta al 10-15% per un biennio, per abbassare i prezzi finali e Cedolare secca sugli immobili commerciali, per alleggerire il peso degli affitti che incide fino al 25% sul fatturato. "Il commercio di vicinato non è solo economia, ma un presidio sociale contro il degrado urbano", ha concluso Politino. Il dialogo con il Ministero proseguirà ora per trasformare queste analisi in decreti operativi.
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