Carne di cavallo, Italia Viva Catania dice NO al divieto

Giusy Infantino: "A Catania è identità e lavoro, nei prossimi giorni convocheremo un incontro urgente con le associazioni di categoria"

A cura di Redazione
26 febbraio 2026 18:01
Carne di cavallo, Italia Viva Catania dice NO al divieto -
Condividi

Mentre il Parlamento avvia l'iter della proposta di legge a prima firma Brambilla per vietare il consumo di carne equina, elevando i cavalli al rango di animali d'affezione, da Catania si leva un coro di dissenso netto e motivato. Italia Viva Catania esprime la propria contrarietà a un provvedimento ritenuto ideologico, che ignora l'impatto devastante su un pezzo fondamentale dell'economia locale. Giusy Infantino: "A Catania è identità e lavoro". "Non si può cancellare con un tratto di penna una tradizione che a Catania è identità, lavoro e attrazione turistica", dichiara Giusy Infantino, Presidente provinciale di Italia Viva Catania. "Per la nostra città, la filiera della carne di cavallo non è solo un’abitudine gastronomica, ma un settore economico vitale che coinvolge centinaia di famiglie: dagli allevatori ai macellai, fino alle storiche trattorie e alle moderne ristomacellerie che animano le nostre vie. Vietare la macellazione equina significherebbe condannare alla chiusura imprese storiche e favorire, paradossalmente, il mercato nero." No ai divieti, sì alla regolamentazione. Secondo Italia Viva Catania, la tutela degli animali non deve passare per divieti indiscriminati che colpiscono la biodiversità e le economie locali, ma attraverso una regolamentazione seria e una trasparenza assoluta della filiera. "Il cavallo è un animale nobile e va tutelato, ma la strada non è il proibizionismo alimentare che ignora le peculiarità regionali", continua Infantino. Incontro con le associazioni e sostegno alla Pdl Gadda. Proprio per difendere il comparto, la Presidente Infantino annuncia: "Nei prossimi giorni convocheremo un incontro urgente con le associazioni di categoria dei macellai, degli allevatori e dei ristoratori catanesi. Vogliamo fare fronte comune contro questa deriva ideologica". La battaglia territoriale si lega strettamente a quella parlamentare portata avanti dall'On. Maria Chiara Gadda. "Sosteniamo con forza la visione della nostra On. Gadda e la sua Pdl sulla disciplina dell’ippicoltura. Mentre altri propongono divieti che distruggono il lavoro, Italia Viva lavora per dare dignità agricola e certezze fiscali a chi opera nel settore equino con professionalità e rispetto delle regole. Chiediamo che il Governo sblocchi la legge Gadda invece di rincorrere proposte che rischierebbero di spegnere una filiera d'eccellenza del nostro territorio."

Salvo Cona

Segui La Gazzetta del Calatino