I tre giorni appena trascorsi, 19, 20 e 21 gennaio 2026, hanno visto il passaggio devastante, su parte della Sicilia orientale, di un ciclone di categoria 2, battezzato Harry, che ha portato piogge torrenziali, venti fino a 120 km/h e onde alte fino a 10 metri. Le zone più devastate dal passaggio di Harry sono state quelle costiere, in particolar modo alcuni centri della provincia messinese, dove si sono registrati danni ingenti a case, scuole e strade. Vizzini, fortunatamente, come altri centri dell’entroterra, è stata solo sfiorata dal passaggio del ciclone; sebbene anche qui si siano registrati livelli consistenti di precipitazioni e venti forti, i danni subiti sono stati relativamente contenuti: qualche albero abbattuto, piccoli smottamenti del terreno, nonché alcune leggere infiltrazioni in qualche edificio scolastico, niente però che non abbia consentito il regolare rientro a scuola. Il fatto che non si siano registrati danni a cose o persone è da attribuirsi in parte anche al lavoro encomiabile dei volontari della Protezione Civile, che, guidati dal sindaco Ferraro, sono rimasti operativi sul territorio a partire dalle prime luci di martedì scorso, intervenendo in diverse zone della città per mettere in sicurezza persone, cose e strade, rimuovendo rami spezzati, frane, e riparando piccole voragini. Un plauso va anche agli altri corpi di intervento e soccorso, che hanno vigilato sulla sicurezza e l’incolumità dei cittadini in difficoltà.
Daiana Melfi





