mercoledì, Gennaio 21, 2026
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Grammichele: il Parco Archeologico di Occhiolà restituito alla comunità con nuovi servizi, museo e sicurezza

Dopo un importante intervento di riqualificazione, il Parco Archeologico di Occhiolà è stato ufficialmente riaperto al pubblico in occasione del 333º Anniversario, restituendo alla comunità e ai visitatori uno dei luoghi simbolo della memoria storica del territorio e all’interno è stato realizzato un piccolo museo veramente interessante. Un momento fortemente simbolico, che unisce la valorizzazione del patrimonio culturale alla ricorrenza che ricorda la distruzione dell’antica città a seguito del devastante terremoto del 1693. Gli interventi realizzati sono stati numerosi e mirati a migliorare sia la fruizione che la sicurezza dell’area. Sono stati ripristinati i servizi igienici, installato un secondo cancello d’ingresso corredato da una nuova insegna identificativa e attivato un moderno impianto di videosorveglianza. Particolare attenzione è stata riservata anche all’illuminazione notturna, che consente oggi una maggiore tutela del sito e una migliore accessibilità. A completare le opere, la realizzazione di una palizzata in legno, il ripristino dei pannelli illustrativi, la creazione di un nuovo logo e di un sito web dedicato, strumenti fondamentali per la promozione culturale e turistica del parco. Fondamentale anche il lavoro di prevenzione ambientale, con un sistema di monitoraggio antincendio svolto in collaborazione con il Corpo Forestale, oltre alla completa ripulitura dell’area. Il Parco Archeologico di Occhiolà conserva i resti dell’antico abitato medievale, le cui rovine rappresentano una testimonianza preziosa della storia locale e delle trasformazioni urbanistiche successive al sisma che portò alla fondazione di Grammichele. La riapertura segna dunque non solo un recupero fisico del sito, ma anche un rilancio culturale che rafforza il legame tra identità, memoria e futuro del territorio.

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