Sicilia: avanza la desertificazione, falde d’acqua senza fine nei territori di Vizzini e Licodia Eubea
"Falda di acqua incontaminata di miliardi di metri cubi si troverebbe nei territori di Vizzini e Licodia Eubea" Notizia che ha sorpreso tutti specialmente in questo periodo di emergenza idrica. La sco...
"Falda di acqua incontaminata di miliardi di metri cubi si troverebbe nei territori di Vizzini e Licodia Eubea" Notizia che ha sorpreso tutti specialmente in questo periodo di emergenza idrica. La scoperta fa parte di uno studio pubblicato dai ricercatori dell’Università di Malta e Roma Tre. “Sarebbe un giacimento di origine preistorica che si potrebbe raggiungere trivellando oltre gli 800 metri di profondità.” La notizia scientifica è stata data dalla viva voce del ricercatore-geologo Lorenzo Lipparini, professore di Roma Tre, che sicuramente assieme all’Equipe di studio approfondiranno la potabilità di queste acque. Altre rilevanti falde sarebbero già localizzate lungo i Monti Iblei, la zona dell’Etna e continuerebbero sotto il fondale marino senza, forse, essere contaminate. Il territorio di Vizzini infatti è ricco di bacini d’acqua sotterranei come quello di contrada “Maguli” adiacente allo Scalo Ferroviario in cui sorge la struttura di sollevamento e pompaggio, realizzata nell’ex feudo del Barone Gaudioso, da cui si diparte una grossa condotta per i Comuni di Licodia Eubea, Grammichele e Caltagirone. Un presidio le cui maestranze ed uffici non sono più nella città del Verga! Mancano studi, ricerche, trivellazioni e bacini artificiali quali infrastrutture che potrebbero scongiurare problematiche emergenziali per la prolungata siccità. In Italia la risorsa idrica non è stata privatizzata, ma demandata alle Regioni. In Sicilia è stata affidata all’Eas come Ente Unico per la costruzione di nuovi acquedotti, manutenzioni di reti e riscossione, ma è in liquidazione coatta dal 2004. Dall’Eas – ente acquedotti siciliani - quale servizio pubblico si sono avuti vari passaggi istituzionali, creazioni di altri Enti e vicissitudini. Tra queste è rimasta nella memoria dei vizzinesi il malcontento popolare sulla gestione dell’EAS che portò (anno 1988) l’allora Sindaco Nanni Inserra ad occupare le strutture e pozzi d’acqua trasferendo alle competenze comunali la totale conduzione del servizio idrico integrato(fogna e depurazione comprese). Solo dal primo dicembre 2019,con la riorganizzazione territoriale denominata ATI (Assemblee Territoriali Idriche), è stata demandata la gestione idrica integrata alla SIE spa (a maggioranza pubblica) che ha conglobato la governance di ben sette Comuni del calatino Vizzini compresa e cioè Caltagirone, Grammichele, Licodia Eubea, Militello VC, San Cono e S. Michele di Ganzaria. Complicate transizioni e mancata programmazione d’infrastrutture disattendono i cambiamenti climatici, i fenomeni di siccità, le emergenze idriche lasciando arida e desolata la nostra agricoltura senza orizzonti d’investimenti e di rinascita.
Francesco Montalto
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