sabato, Ottobre 1, 2022
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Caltagirone: farmaci antidepressivi rubati all’ospedale “Gravina” per rivenderli al mercato nero

Nell’indagine denominata “Requiem” dello corso 25 Maggio, uno dei destinatari dei provvedimenti cautelari è stato trovato in possesso di una considerevole quantità di farmaci sui quali non ha saputo fornire sufficienti giustificazioni circa la loro detenzione. A seguito delle indagini effettuate dai carabinieri, delegati dal magistrato titolare dell’indagine della Procura della Repubblica calatina, coadiuvati dai colleghi del NAS di Catania, hanno provveduto a catalogare i farmaci, per lotto, scadenza, tipologia, fustella e targatura. L’indagine ha dimostrato, senza alcun dubbio, che su un totale di 92 farmaci sottoposti a sequestro, ben 71 sono risultati essere stati acquistati dall’ASP di Catania; in particolare, gli ulteriori approfondimenti hanno consentito di acclarare che proprio l’ultimo quantitativo, non solo era stato acquistato dall’ASP di Catania, ma era destinato specificamente al nosocomio di Caltagirone e in minima parte ad altri presidi ospedalieri facenti riferimento sempre all’ASP del capoluogo etneo. Tra i tanti farmaci sequestrati, gli investigatori hanno notato come fosse prevalente la presenza di farmaci aventi come principio attivo il “Diazepam”, notoriamente utilizzato come antidepressivo, il cui utilizzo/vendita è possibile solo dietro rigorosa prescrizione medico-specialistica. A carico dell’indagato non poteva possedere i predetti farmaci, salvo esserne venuto in possesso con modalità fraudolente e clandestine solo in ragione del proprio ufficio, ossia quello di essere un dipendente dell’ASP. Ulteriori accertamenti sono in corso al fine di accertare l’eventuale presenza di complici e/o concorrenti nel reato, oltre al coinvolgimento di terzi nel mercato clandestino di farmaci da destinare, per esempio, alle RSA, nonché tipizzare anche i farmaci non acquistati dall’ASP, ma di cui l’indagato è stato trovato in possesso, verosimilmente perché acquisiti attraverso prescrizioni mediche mendaci e/o irregolari.

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