venerdì, Ottobre 7, 2022
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Netturbini “fantasma” a Palagonia, il sindaco: «Solo invenzioni sindacali»

   Netturbini “mancanti” e pure pagati? Ipotesi di danno erariale? Alle prime contestazioni del sindacato Sifus-Confali, che ha lamentato incongruenze tra i “numeri” (ufficiali e reali) degli operatori ecologici a Palagonia, risponde il sindaco Salvo Astuti.
   «Qualcuno ha detto e scritto solo falsità. Non risponde al vero – ha dichiarato il primo cittadino – l’ultimo accertamento sindacale, secondo cui sarebbero di fatto impegnati 5-8 netturbini al giorno. Il Comune paga regolarmente il canone, secondo le previsioni di un contratto di fornitura del servizio per 17 unità lavorative, la cui regolare esecuzione è mensilmente attestata dalla Polizia urbana. Le prestazioni sono complessivamente svolte da una ventina di occupati, che operano, tuttavia, in un ambito di riferimento comprensoriale e non solo locale».
   – Il Sifus-Confali la accusa di mancato confronto e dialogo…
«Non è affatto vero. Io ho appreso l’indagine del sindacato solo ieri sera, da una registrazione sui social. Non ho ricevuto rilievi formali da parte di chi, peraltro, non ha adesioni di rappresentanza sindacale tra gli stessi operatori ecologici. L’amministrazione municipale, tuttavia, chiederà l’apertura di un tavolo alla Prefettura di Catania, con la convocazione di tutti i soggetti pubblici e privati. Anche la società KalatAmbiente, che non sarebbe stata adeguatamente interpellata, potrà chiarire e sciogliere i termini di questa assurda vicenda».
   – Il sindacato non esclude anomalie pure in altri centri…
«Non ho ancora compreso la reale strategia del Sifus-Confali, che appare assai esiguo come adesioni di iscritti, oltre che rampante nelle iniziative. La forza lavorativa nel Calatino non sarebbe complessivamente inferiore a 170-180 unità su 220 dipendenti, ma qualcuno ignora evidentemente le assenze lavorative per motivi di malattia o altre necessità, il bisogno periodico di attingere a un bacino più ampio di occupati e la rotazione delle presenze in luoghi diversi del cantiere calatino. Gli Enti locali, che non sono assenti, respingeranno anche i pretesti strumentali».
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