domenica, Settembre 25, 2022
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Vizzini: campagna di screening anti Covid inefficace

Giorno 29 gennaio, 5 e 6 febbraio si è tenuto e si terranno due campagne di screening rivolte alla popolazione vizzinese. Giorno 29 lo screening è stato dedicato alla sola popolazione scolastica, comprensiva di alunni, insegnanti e personale tutto. La partecipazione è stata piuttosto bassa, solo in 238 si sono sottoposti al tampone antigenico, e, di questi, solo 2 i positivi (come ufficializzato sulla pagina Facebook dell’amministrazione comunale). Il motivo della massiccia astensione è da rintracciarsi, senza ombra di dubbio, nella data dello screening: ben 10 giorni prima della data fissata per la riapertura delle scuole (che erano rimaste chiuse dalla pausa natalizia). Ed è chiaro che non aveva molto senso fare il test, quando nei 10 giorni che mancavano al rientro a scuola, ci si sarebbe potuti contagiare. D’altro canto, mi viene da pensare che il mancato tempismo tra la data dello screening e l’inizio della scuola , sia stato determinato dalle pastoie burocratiche in cui ci si impalla inevitabilmente quando si fa una richiesta per uno screening di massa. Per quanto riguarda lo screening dei giorni 5 e 6, è da prevedere che anche a questo appuntamento non saranno presenti in molti, come è avvenuto per lo scorso screening collettivo, tenutosi il 5 e 6 dicembre 2020, al quale hanno aderito 921 cittadini, su una popolazione di poco meno di 5000 abitanti (dati desunti sempre dalla fonte di cui sopra). Il sindaco si rammarica, dalle pagine suddette, del fatto che la comunità si mostri restia a questo tipo di indagine e invita al dovere civico e al senso di responsabilità (cit.). Purtroppo pare che sia l’uno che l’altro non abbondino tra la gente e pensare che bastino le raccomandazioni (per quanto calorose) è mera illusione. Non sempre le buone maniere sono sufficienti, quando c’è in discussione il benessere di una intera comunità, bisogna fare ricorso alla coercizione. Probabilmente ciò che sto per scrivere verrà tacciato come anti democratico e anti liberale, ma spesso, purtroppo, se la gente è lasciata libera di scegliere, fa scelte sbagliate e massima espressione della democrazia è proprio la garanzia del bene comune. Questo sistema di gestione del virus è, a mio parere, inefficiente. L’unico modo per tracciare il virus e sperare di tenerlo a bada (non certo di debellarlo) sarebbe quello di imporre all’intera popolazione di sottoporsi al test, solo così si potrebbe isolare tutti i positivi e cercare di circoscrivere il contagio. Ca va sans dire che bisognerebbe anche controllare che tutti rispettino la quarantena (spesso violata), le norme del distanziamento e l’obbligo della mascherina.
Daiana Melfi.

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