Vizzini: la statua di Giovanni Verga ancora imbrattata



Ritornano ad imbrattare la statua di Giovanni Verga, scrittore verista vizzinese. Sono passati circa tre mesi dall’identico primo e inqualificabile gesto verificatosi sempre di notte o all’albeggiare del giovedì (12 Novembre) verosimilmente senza timore alcuno di essere visti. Stesso colore rosso di vernice spruzzata su tutto il piedistallo della statua del romanziere che campeggia sulla grande piazza Guglielmo Marconi, in pieno centro cittadino, illuminatissima anche di notte. Operai al lavoro per eliminare da subito l’offesa al Padre del Verismo internazionale e all’intera sua comunità vizzinese. Un gesto da “vinto” e ripetitivo consumato forse ed anche come esaltazione di una possibile rabbia e sconfitta esistenziale di qualcuno. Aleggiano diverse però altre ipotesi interpretative così come un vandalismo vero e proprio  oppure come eccessi di determinati vizi sfocianti in impeti auto-considerati “virtuosi”. Vizzini purtroppo attraversa un momento storio-economico e sociale precarissimo e la serenità spesso viene a mancare per assenza di reddito e per la percezione di insicurezza nelle proprie abitazioni per il ripetersi di furti in pieno giorno. Adesso con le ristrettezze dell’ultimo DPCM - Decreto Presidente Consiglio Ministri - del 3 novembre scorso, sulle emergenze del Coronavirus, che ha dichiarato la Regione Sicilia “zona arancione”  sospendendo e limitando alcune attività produttive e commerciali come pure estendendo  il divieto di circolazione detto “coprifuoco” dalle 22 alle 5.

Nella foto l'intervento effettuato in occasione del primo episodio di tre mesi fa.