Rafforzate le collaborazioni con DDA e Squadre mobili siciliane contro il fenomeno della "tratta"

La creazione di una strategia comune, una vera e propria azione di sistema, come prosecuzione dell’attività portata avanti dai progetti finanziati per sostenere le vittime di tratta è un percorso possibile. Lo comunica una nota stampa congiunta delle stesse Associazioni, le cooperativa Proxima Ragusa, dall’associazione Penelope Catania e dalla Casa dei giovani di Palermo che hanno tenuto la due giorni dedicata al fenomeno della tratta in Sicilia (nella foto). Per la prima volta l’argomento è stato affrontato in una seduta comune con i rappresentanti delle Direzioni distrettuali antimafia e delle squadre mobili operanti nell’isola. Ma, soprattutto, c’erano Monica Zanetti e Sergio Lipari in rappresentanza del Dipartimento Pari opportunità della presidenza del Consiglio dei ministri. E’ stato auspicato che l’azione penale possa interfacciarsi con chi si occupa di protezione così come la protezione massima deve interfacciarsi con chi può reprimere i trafficanti. Da alcuni dati illustrati durante gli appuntamenti della due giorni è emerso che il 90% delle vittime di tratta è costituito da minorenni. Fondamentale, quindi, diventa la collaborazione con la Procura e il Tribunale per i minori. In alcune realtà siciliane, come possono essere le province di Caltanissetta o Enna, la tratta si può per lo più considerare un fenomeno di rimbalzo. E’ stato anche messo in evidenza il progetto di collaborazione avviato con un magistrato nigeriano destinato a fungere da collegamento per attivare delle indagini nel Paese africano. Tra gli elementi per il contrasto al fenomeno della tratta da segnalare: la tempestività nell’intervento; l’approccio dell’operatore di polizia; l’aspetto della vulnerabilità. L’attività dello sbarco mira alla individuazione della nazionalità e a informazioni generali per identificare le vittime e collocarle in protezione. In questo senso risulta fondamentale il ruolo degli interpreti. Per chi opera in questo settore, inoltre, è cruciale l’emancipazione delle vittime come obiettivo principale.