Raddusa: concluso dagli ospiti dello Sprar il laboratorio culturale

I giovani migranti ospiti dello Sprar di Raddusa hanno concluso, ieri l’altro, il laboratorio culturale della durata di 80 ore tra la soddisfazione generale degli organizzatori e dei partecipanti. Lo scopo del laboratorio, dal titolo “Lo Sprar nella Terra dei Grani”, è stato quello di guidare i ragazzi verso la conoscenza del territorio che li ospita, attraverso la ricerca e l’esplorazione, visto come risorsa naturale , produttiva ed artistica. A guidare il percorso dei giovani migranti sono state la dott.ssa Cristina Pagana e la giovane Floriana Pittà che hanno articolato le attività in tre fasi. Nella prima fase, quella introduttiva, svoltasi nell’aula ricreativa dei locali di via Regina Margherita, sede dello Sprar, è stata tenuta una varietà di lezioni teoriche sul territorio; nella seconda fase sono state effettuate visite guidate all’interno della città con puntate alla “Chiesa Madre Immacolata Concezione”, allo “Antico Bevaio Acqua Nova”, al “Museo della Civiltà Contadina”, al “Museo del Te”, all’Aula Consiliare del “Palazzo di Città”, alla “Pinacoteca” ed alla “Biblioteca” del Comune, e infine è stata visitata la mostra fotografica dal titolo “Il Grano e il Nostro Territorio” allestita dal fotoamatore Santo Pellegrino. Nella terza fase, avvenuta in diverse puntate, sono state effettuate le previste visite turistiche, sempre guidate, miranti alla conoscenza del territorio circostante, che hanno portato i giovani alla visita della “Diga Don Luigi Sturzo” di contrada Ogliastro, della “Azienda Agricola Currao” di contrada Albospino, della “Torre di Federico” ed della “Chiesetta dedicata alla Madonna di Fatima” site anch’esse nella contrada Alabospino, e della “Azienda Viti Vinicola” di Rosario Bommaci e figli. La conclusione dei lavori ha riguardato la realizzazione di un gran numero di cartelloni effettuati dai giovani a coronamento delle discussioni generali sulle visite svolte nei due mesi in cui sono stati impegnati. Infine le due responsabili dello Sprar, Gaetana Pagana e Nunziella Lingenti, hanno ringraziato: le famiglie Currao e Bommaci per avere aperto ai ragazzi immigrati le porte delle proprie aziende; il Parroco Don Pietro Mannuca per averli accolti nella Chiesa Immacolata Concezione; il fotoamatore Santo Pellegrino, per avere illustrato ai ragazzi i vari settori della mostra fotografica da lui stesso allestita in occasione della 24^ edizione della Festa del Grano con il titolo “Il Grano e il Nostro territorio”; il maestro Contarino per avere guidato i ragazzi nelle visite della Pinacoteca e del Museo della Civiltà Contadina e le due giovani Tutor Cristina Pagana e Floriana Pittà per avere accompagnato i ragazzi che hanno partecipato al laboratorio nel percorso di una esperienza volta a far maturare in loro il senso di appartenenza al territorio nella sua dimensione storica, culturale e ambientale. Nella foto alcuni giovani dello Sprar di Raddusa  durante la visita alla mostra fotografica “Il Grano e il Territorio”.