11/07/2009 - Il Tar di Catania ha rigettato il ricorso che destituì, nell'aprile scorso, il presidente del Consiglio Comunale di Vizzini Vito Cassone e il suo vice Pippo Barbuzza.
L'Ordinanza, della terza sezione del Tribunale Amministrativo, ha ritenuto tutto regolare in quanto: “La domanda di annullamento si appalesa sprovvista del prescritto fumus boni iuris come da affermata giurisprudenza del Consiglio di Stato”.Quindi formalmente regolare e legittimo il procedimento seguito non solo, ma il Giudice non può sindacarne l'aspetto politico.
Secondo lo sfiduciato Cassone, con gli altri ricorrenti, non esistevano gravi inadempienze e violazioni di legge per la mozione di sfiducia.
La delibera, consiliare di sfiducia, dell'8 aprile scorso é stata ritenuta valida e quindi rigettata anche la sospensiva sull'efficacia che era stata richiesta dagli stessi ex vertici e dai consiglieri di centrosinistra della lista del sindaco Vito Cortese.In quella circostanza la seduta si svolse a porte chiuse e senza pubblico per motivi politici e tecnici.
Furono infatti tutti e nove consiglieri della nuova maggioranza - Mpa (5),PdL (1) e tre dissidenti - ad azzerare le vecchie cariche del civico consesso attraverso il dettame del nuovo regolamento che aveva portato da dieci ad otto i voti necessari per “passare” la sfiducia.
Il presidente Umberto Di Benedetto, subentrato a Cassone, ha voluto commentare la decisione affermando che : “Il Consiglio Comunale ha operato con correttezza e legittimità per attuare un principio Statutario”.
Gianni Montalto