Caltagirone, 08/03/2011 -
Si è spento ieri il Prof. Giuseppe Di Bella, uomo di cultura, giornalista, e soprattutto grande educatore. 88 anni vissuti intensamente, tra gli impegni familiari con gli amatissimi figli Mariangela, Fiorenza, Renata e Salvatore, e gli impegni sociali. Pubblicista dal 1956 intese il giornalismo come narrazione oggettiva e provocazione intellettuale.
Insegnante di Lettere e preside prima a Grammichele e poi a Caltagirone, nonchè rettore all'Inadel dal 1976 al 1984, fu direttore responsabile del periodico "Partecipazione democratica" e della testata comunale "Caltagirone Notizie", ottenendo meritati apprezzamenti.
Acuto osservatore anche della politica nazionale e locale che guardava sempre in maniera critica e propositiva. Nel 1989 fu insignito del titolo di commendatore della Repubblica. Un uomo di grandi doti umane, a volte dall’aspetto burbero e severo ma che sapeva anche dimostrarsi amorevole e premuroso all’occorrenza.
Uomo di fede, in cui profondi erano valori come la famiglia, il lavoro, la giustizia, la patria, la solidarietà e la pace. Proprio questi valori, con enorme disponibilità e semplicità, non risparmiando energie, si è impegnato nel trasmettere in chi lo ha conosciuto, alle tante generazioni di giovani che ha visto crescere fisicamente e culturalmente (fu anche preside della scuola media Alessio Narbone), ma anche ai suoi lettori che affezionati lo seguivano su “La Sicilia”, quotidiano su cui scriveva sin dagli anni 50.
Negli ultimi tempi si erano fatti più radi i suoi articoli su “La Sicilia”, dove si dedicava sempre più ad argomenti di cultura, andando ben oltre la pagina del Calatino e conquistando spesso la “terza pagina”.
Ci mancheranno i suoi articoli in cui ci faceva riscoprire le nostre antiche tradizioni, in cui valorizzava le bellezze del nostro patrimonio culturale, trasmettendoci tanti aneddoti e tante piccole curiosità che le nuove generazioni non conoscono.
Mariarosa Bonanno