Caltagirone, 19/01/2012 -
Continua con toni sempre più radicali la protesta del movimento Forza d'urto, sigla che raccoglie i camionisti aderenti all'Associazione imprese autotrasportatori siciliani, agricoltori riuniti sotto la sigla del Movimento dei forconi e pescatori che, sbarrano strade, ferrovie, porti, per protestare contro l'aumento del prezzo dei carburanti e delle tariffe autostradali, una protesta che dovrebbe concludersi venerdì 20 gennaio a mezzanotte. Distributori chiusi già da giorni, supermarket semivuoti, acqua minerale e generi di consumo quasi esauriti. Blocchi stradali presidiati da manifestanti e forze dell'ordine anche a Caltagirone nelle vie di accesso alla città e nei maggiori svincoli stradali che collegano la città della ceramica con gli altri centri. I manifestanti lasciano passare solo mezzi di emergenza e automobili ma con una attesa di pochi minuti rallentando comunque la normale circolazione, off-limits per camion, tir e tutto ciò che riguarda il trasporto. Mobilitati anche tutti gli studenti delle scuole superiori che domani ( venerdì ) si raduneranno presso il piazzale dello stadio Agesilao Greco per unirsi alla protesta e allo sciopero degli autotrasportatori. In città poche le macchine che si vedono circolare, poche le persone in giro, negozi praticamente vuoti.
Nella foto il presidio di via Colombo, uscita direzione Grammichele