san michele di ganzaria, 29/05/2010 -
Percorrendo il solco tracciato un secolo fa dal noto archeologo Paolo Orsi, la Sopraintendenza per i beni culturali di Catania ha fatto ulteriore chiarezza sulla storia di quest’ultimo millennio del territorio di San Michele di Ganzaria. Una campagna di scavi, finanziata con i fondi Por 2000-2006, che ha riportato alla luce importanti tracce di insediamenti abitativi, compresi tra la Media età del bronzo e il XVIII sec. I risultati di questa complessa e al contempo entusiasmante ricerca archeologica sono stati riassunti in un volume dal titolo “La Ganzaria, dallo scavo alla fruizione”, scritto all’archeologa Pinella Marchese, e presentato nei giorni scorsi nella Sala Cultura dell’ex Palazzo Municipale. Si tratta di un lavoro che,oltre a descrivere le bellezze ambientali, paesaggiste e naturali del territorio ganzarino, riporta con estrema semplicità le scoperte di Piano Cannelle, dove è stata trovata una necropoli e un luogo di culto di età Bizantina, di Poggio Pizzuto, sulla cui sommità è stata riscontrata la presenza di una poderosa struttura poligonale militare presumibilmente del XII sec, e di Monte Zabaino, sul quale si è avuta conferma di tracce di insediamenti preistorici posti sul fianco est della Montagna Ganzaria. Alla tavola rotonda di presentazione del libro sono intervenuti il sindaco Ridolfo, l’assessore comunale alla Cultura Scalzo e il dirigente del servizio Archeologico della Sopraintendenza Branciforti.
Martino Geraci