Palagonia, 08/06/2010 -
Si è conclusa la permanenza delle reliquie di San Giovanni Maria Vianney, Santo curato d’Ars, nelle parrocchie palagonesi. Un privilegio di cui la diocesi calatina, in particolare le città di Mineo, Palagonia e Caltagirone, gode a chiusura dell’anno sacerdotale, unica eccezione in tutta Italia. Una parte della stola appartenuta al prete ed un frammento di un suo osso sono stati i sacri cimeli che padre Sortino ha recato nella diocesi calatina da Roma, dove erano custoditi in una chiesa intitolata al santo. La tre giorni ha offerto la possibilità di traslare le sante reliquie in diverse chiese della cittadina calatina: S. Giuseppe, S. Sebastiano e S.S. Madonna di Trapani. Da quest’ultima, dalla piazza principale del paese quindi, i fedeli e i prelati cittadini hanno salutato e congedato i resti del santo che sono stati trasportati a Caltagirone nel pomeriggio di sabato. Durante la prima Solenne concelebrazione eucaristica, celebrata nella chiesa di S. Giuseppe, giovedì 3 Giugno, padre Michelangelo Franchino, citando le parole di papa Giovanni XXIII, ha ricordato che “il Santo curato d’Ars è modello di ascesi sacerdotale, pietà eucaristica e zelo pastorale. Il suo esempio dovrebbe esser seguito da tutti i sacerdoti. La nostra fede non si esaurisce nella prosternazione davanti a statue, santini o resti sacri, queste reliquie ci ricordano un uomo che ci porta a Dio”. “L’entusiasmo – sostiene padre Santo Brancato - della cittadinanza all’arrivo delle reliquie è stato eclatante, venerdì, durante le celebrazioni e la santa veglia nella chiesa di S. Sebastiano, la gente è arrivata ad omaggiare i sacri resti fino alle 2,00 del mattino”.