Caltagirone , 21/07/2010 -
Con il trasferimento dell’UOC di Anestesia e Rianimazione nei nuovi locali il “Gravina” si amplia e si introduce un altro tassello nel potenziamento della struttura.
Come da programma il trasferimento dell’Unità Operativa nei nuovi locali della Piastra ”Salvatore Cona” è stato ultimato il 10 luglio. L’attività è ripresa a pieno regime già il 15 luglio, quando è stata riaperta l’agenda per il ricovero esterno.
Nei fatti, quindi, il servizio dell’UOC di Anestesia e Rianimazione è stato erogato, senza soluzione di continuità, per i pazienti all’atto ricoverati e per i ricoveri interni.
Soddisfazione per la celerità e l’ottimizzazione delle procedure di trasferimento è stata espressa dal direttore generale dell’Asp Catania, dr. Giuseppe Calaciura.
«L’Ospedale “Gravina” - ha detto Calaciura - è al momento il più grande cantiere di opere pubbliche aperto ed operante nell’intero Calatino. Nonostante ciò l’Ospedale continua ad erogare servizi, anche se inevitabilmente possono arrecarsi disagi all’utenza e difficoltà operative al personale sanitario, dei quali ci scusiamo. L’obiettivo da conseguire è però importante ed il trasferimento della Rianimazione ne offre una dimostrazione palese».
I nuovi locali nei quali è allocata l’UOC di Anestesia e Rianimazione occupano 750 mq dei 1600 mq della Piastra “Salvatore Cona”. La nuova “Sala intensiva” con i suoi 250 mq circa si fa apprezzare per la capacità di ospitare 10 posti letto e di garantire tutte le manovre mediche e sanitarie con agilità ed in piena sicurezza per il personale e per i pazienti.
Nuova anche la strumentazione e le attrezzature di supporto. Per un importo di circa 850 mila euro, la “Sala intensiva” è stata dotata di un parco tecnologico moderno ed efficiente, dagli apparecchi di monitoraggio multiparametrico di ciascun posto letto, alla consolle centrale che garantisce il continuo controllo visivo ed acustico dei degenti, supportato da nuovissime apparecchiature tecnologiche.
Migliorati anche gli standard di accoglienza per parenti e visitatori.
La sala d’attesa di 35 mq ed un luminoso “corridoio visitatori” a vetrate con vista sulla “sala intensiva”, consentono ai visitatori vantaggiosi tempi e spazi di soggiorno, nel pieno rispetto delle norme sul rischio clinico.
Attraverso un sistema di ingressi-filtrati ed autorizzati mediante specifiche procedure, inoltre, gli stessi possono avere accesso dal corridoio alla “Sala intensiva” senza intralcio alcuno al lavoro del personale medico ed infermieristico.
Fra le nuovissime applicazioni ingegneristiche adottate per la Piastra “Salvatore Cona” sono da notare, ancora, un razionale sistema di impianti, ed una sofisticata centrale di termoventilazione che serve la Piastra stessa e il 50% dei locali del Presidio “Gravina”.
Con il trasferimento dell’UOC di Anestesia e Rianimazione sono state avviate anche le procedure per il trasferimento di tutte le apparecchiature di Radiologia, ivi compresa la TAC. Entro la fine del mese di settembre è previsto l’avvio nei nuovi locali dell’attività dell’UOC di Radiologia.
Al contempo, sono stati consegnati i locali del primo piano dell’ala grande ovest del “Gravina” in modo da permettere, in quella zona, l’avanzamento dei lavori di completamento degli ambienti nei quali saranno trasferiti la Medicina e Chirurgia d’Accettazione ed Urgenza (MCAU) ed il Pronto Soccorso.