Niscemi, 13/01/2012 -
Si è svolto a Niscemi un sit in di protesta contro l’installazione del sistema satellitare MUOS. In contrada Ulmo diverse “befane” hanno consegnato simbolicamente del carbone presso la base militare americana per ribadire la loro opposizione contro il rischio di esposizione magnetica. Alla manifestazione hanno partecipato, inoltre, giovani, studenti e semplici cittadini ormai uniti nel movimento di opposizione NO MUOS. Una manifestazione iniziata davanti la base militare e conclusasi presso il Palazzetto dello Sport di Niscemi “Pio La Torre” dove si è svolta un’assemblea pubblica. All'incontro erano presenti, oltre a numerosi cittadini di Niscemi, alcuni cittadini di Caltanissetta, Caltagirone, Piazza Armerina, Gela e Vittoria. Tutti hanno espresso le proprie opinioni all'assemblea e lanciato diverse proposte per fare in modo che il problema MUOS diventi una questione non solo locale, ma regionale e nazionale. Il MUOS è un sistema di comunicazione satellitare ad altissima frequenza (UHF) e a banda stretta composta da quattro satelliti e quattro stazioni di terra, una delle quali è in fase di realizzazione proprio a Niscemi. Si tratta di un’opera militare di grande impatto ambientale, ma anche militare. Allarmante il fatto che, per la quarta installazione, fosse stata scelta proprio una località distante solo 6 km dal centro abitato più vicino considerando che le altre tre antenne sono situate in zone desertiche: Norfolk, Hawaii e Geraldton. L’Installazione nella città siciliana ha destato e continua a destare vivace preoccupazione da parte della cittadinanza e degli abitanti delle zone limitrofe. Il sito interessato è Sughereta, riserva naturale e luogo di interesse comunitario. Inizialmente il Comune di Niscemi cosi come il Presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, avevano dato parere negativo per l’attuazione del progetto americano. Giro di valzer: cambio di opinione da parte del Governatore Lombardo e con esso tutti i permessi accordati per l’esecuzione dei lavori. La cittadinanza, preoccupata, ha dichiarato “guerra” agli Stati Uniti e alle tecnologie che portano morte e distruzione: tecnologie che consentono di preparare le loro strategie per porre il mondo sotto il proprio dominio il tutto in territorio nostro e ad un caro prezzo: le nostre vite!
Valentina Scollo