26/05/2010 -
“Namastè” è una parola indiana che in sanscrito significa: “l’anima che è in me onora e saluta l’anima che è in te”. Questo antico saluto è anche il motto di una cooperativa che da 5 anni si impegna ad aprire al mondo i giovani disabili, anche quelli più gravi che non hanno consapevolezza di sé e di chi li circonda.
Gli operatori di Namastè dallo scorso autunno hanno realizzato nel Calatino e a Tremestieri dei laboratori per far emergere la creatività e la spontaneità dei soggetti handicappati. Nei giorni scorsi a San Cono e Caltagirone sono stati presentati due saggi-spettacolo, che hanno emozionato gli spettatori. Uno spettacolo teatrale conclusivo sarà rappresentato anche a Catania. L’appuntamento è per il 2 giugno, alle Ciminiere, alle ore 18. Sul palcoscenico salirà anche Enrico Guerrieri, in arte Litterio, mentre i ragazzi diversamente abili, guidati dalla maestra Elena Rosa, daranno vita a “Il mio mondo in-verso” (prima parte) e “Non si finisce mai di imparare…” (seconda parte).