mazzarrone, 02/12/2009 -
Dopo gli incontri con l’Assessorato Regionale all’agricoltura, i Comuni dell’agrigentino ed i Comuni del territorio IGP, è stato approvato dal Consiglio Comunale di Mazzarrone una mozione con la quale si chiede il riconoscimento dello stato di calamità naturale e di crisi di mercato. La mozione è stata successivamente trasmessa al Ministero delle Politiche Agricole ed alla Presidenza della Regione Siciliana con la quale si chiede l’attivazione di una serie di misure atte a contrastare lo stato di malessere dell’agricoltura siciliana. Il Comune di Mazzarrone e il Consorzio IGP saranno presenti al Consiglio Comunale aperto, convocato dalla Presidenza del Consiglio Comunale di Ravanusa e che si svolgerà a Roma, in Piazza Montecitorio, il 03/12/2009, alle ore 15,00 per discutere della grave crisi agricola e delle adozioni di provvedimenti di carattere economico in grado di sostenere gli agricoltori e gli imprenditori colpiti dalla crisi. L’assessore Giovanni Picarella dichiara “è ormai sotto gli occhi di tutti lo stato in cui versa l’agricoltura siciliana, occorrono misure ben specifiche e non momentanee e strumenti che nel corso degli anni possano veramente trasformare l’agricoltura Siciliana in una agricoltura d’eccellenza. Consideriamo positive le iniziative intraprese dal Governo Regionale (Dichiarazione stato di crisi di mercato e calamità - approvazione L.R. n. 6/2009 art. 16 “finanziamenti in favore delle imprese agricole per la formazione di scorte”), ma sicuramente insufficienti ad arginare la grave crisi agricola.
A giorni si attende l’attivazione dell’art. 17 (Credito agrario di esercizio a tasso agevolato) e dell’art. 18 (Consolidamento delle passività onerose in agricoltura ) previsto nella finanziaria Regionale”. Il Presidente del Consorzio, Giovanni Spata, dichiara: “Si sta lavorando affinché il governo Nazionale dichiari lo stato di Calamità per poter attivare successivamente tutte le misure consequenziali”. Il Sindaco, Avv. Vincenzo Giannone dichiara: “Siamo impegnati a tutti i livelli istituzionali per cercare di dare risposte concrete ai nostri agricoltori”.