01/05/2009 - E’ iniziato da Caltagirone il “giro di Sicilia” che l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, intende portare avanti in tutte le strutture sanitarie dell’isola dopo l’approvazione della riforma del sistema sanitario. A Caltagirone l’assessore Russo ha visitato i reparti dell’Ospedale Gravina, dove stanno per essere ultimate anche due nuove strutture destinate a potenziare l’offerta sanitaria e successivamente ha incontrato il direttore generale Carlo Romano e tutto il personale medico dell’Azienda ospedaliera.
“Ho cominciato da Caltagirone – spiega Russo – per tranquillizzare tutti, operatori sanitari e cittadini: nessuno ha mai pensato di smantellare una struttura che è solida, dove operano bravi medici e che offre prestazioni apprezzate dai cittadini. Lo dico con chiarezza estrema perché nei giorni scorsi, proprio da Caltagirone, è partita una campagna di disinformazione, che ha portato a manifestazioni di protesta incivili e chiaramente strumentali nei miei confronti ma soprattutto nei confronti del presidente della Regione Raffaele Lombardo che ha invece fatto fino in fondo il proprio dovere di presidente di tutti i siciliani. Il Gravina perderà soltanto la veste giuridica di azienda ma non perderà le sue specificità. Sono certo che ai cittadini certe polemiche non interessano: meglio un direttore in meno ma una risonanza magnetica in più”.
Ma le rassicurazioni dell'assessore alla saità non fanno stare tranquillo il sindaco di Caltagirone , Francesco Pignataro, anche perchè "appena pochi mesi fa, quando noi sindaci della zona incontrammo l'assessore per scongiurare la soppressione dell'Azienda ospedaliera, lo stesso tentò di rassicurarci anche allora, dicendo che il nostro era allarmismo senza fondamento. E invece, sappiamo tutti com'è andata, con un provvedimento che penalizza la città e il comprensorio e su cui si registra la levata di scudi delle forze istituzionali, politiche, economiche e sociali e delle diverse categorie professionali, a testimonianza di un dissenso diffuso e motivato”.
Quanto all'assenza dello stesso sindaco durante la visita dell'assessore, Pignataro replica: “Se l'assessore teneva davvero alla presenza di tutti, non poteva farci sapere dell'incontro solo 24 ore prima. Io sono stato informato mentre ero a Roma per improrogabili impegni istituzionali. Al danno subito dalle nostre comunità – prosegue Pignataro – non si può adesso aggiungere la beffa di certe affermazioni”.