palagonia, 25/05/2010 -
Potrebbero restare a “secco” centinaia di ettari di agrumeto nella zona nord di Palagonia. Strutture e impianti per il rilancio delle acque irrigue – gestiti dal Consorzio di bonifica di Catania – non sarebbero funzionali, compromettendo il normale approvvigionamento nei fondi. Lo ha reso noto la sezione locale della Cia, che ha raccolto segnalazioni e istanze di numerosi produttori agricoli. Nelle contrade Margitelli, Campanito, Canalotto, Abbatino, Margia e in altre aree coltivate, che usufruiscono prevalentemente delle risorse del canale di quota 100, la mancata riparazione della condotta del “torrino” causerà ripercussioni gravi sulle attività d’irrigazione.
Le rivendicazioni sono state rilanciate dal presidente provinciale Francesco Costanzo e dal responsabile dell’organizzazione palagonese, Saretto Vitale, che non hanno escluso azioni di protesta plateali: “I coltivatori chiederanno il risarcimento dei danni che saranno eventualmente causati dal mancato arrivo delle acque irrigue. Molti agrumicoltori, che non dispongono né di invasi artificiali, né di pozzi privati, sarebbero costretti ad abbandonare i terreni”.
I responsabili del Consorzio di bonifica non avrebbero escluso gli interventi di competenza, i cui costi di esecuzione, tuttavia, non sarebbero irrilevanti: “La vicenda è nota ai nostri organi amministrativi e tecnici, che daranno una risposta agli operatori del settore e degli utenti”.
Nel Calatino-Sud Simeto, intanto, non mancano altre iniziative di protesta. Un comitato chiederà la concessione di sgravi fiscali: “Saranno raccolte sottoscrizioni – ha dichiarato il responsabile del movimento, Maria Concetta Corrado – in calce a una petizione con la quale, ai tutti gli organi istituzionali, sarà chiesto l’esonero dei pagamenti o l’abbattimento delle imposte Irpef, Irap e Ici. I ricavi dei produttori, in molti casi, non sono stati sufficienti a coprire le spese d’esercizio”.
Sulla vicenda calatina sono intervenuti i consiglieri provinciali Giuseppe Mistretta, Enzo D’Agata e Gaetano Distefano, che hanno presentato, alla Provincia regionale di Catania, un ordine del giorno contro la pressione fiscale: “Chiediamo alla Regione siciliana e allo Stato la concessione di esenzioni straordinarie. Quasi tutti gli imprenditori agricoli saranno costretti, nel momento di maggiore crisi del settore, a pagare le imposte sui redditi”.
LUCIO GAMBERA