I Commercialisti annunciano lo sciopero dal 29 aprile al 3 maggio



La crisi economica e/o la stagnazione non risparmia nessuna categoria neanche quella dei Commercialisti che si sentono "oberati" così come riposrta un articolo su PMI.it. Prevista l'astensione collettiva tra il 29 aprile e il 3 maggio per protestare contro le difficoltà di gestione degli studi professionali e le innumerevoli scadenze d’imposta. E' quanto evidenziano le due associazioni di categoria, ADC e ANC, che motivano lo sciopero "come una misura estrema che non pregiudica una costante apertura al dialogo con le Istituzioni". Tra le ragioni anche la questione dell’ampliamento della platea degli esperti coinvolti nelle procedure di crisi e insolvenza, con l’inclusione di soggetti il cui ordinamento della professione non prevede le specifiche competenze, che rischia di svilire il ruolo dei commercialisti costretti a fare i conti con provvedimenti inadeguati, responsabilità crescenti, riconoscimenti nulli. "Tra le incertezze che caratterizzano la professione allo stato attuale, inoltre, è necessario annoverare anche la ritardata ufficializzazione del provvedimento di proroga al 30 aprile di spesometro ed esterometro.

Anche sul fronte della fattura elettronica, sottolineano ADC e ANC nel comunicato congiunto, l’Amministrazione finanziaria non sembra avere ancora maturato la consapevolezza delle criticità esistenti".