"Glauco", l'opera di Luigi Pirandello dedicata ad Andrea Camilleri

"Glaucu  è una delle due opere che Luigi Pirandello tradusse in dialetto agrigentino. Un dialetto meraviglioso che diventa la lingua più adatta a raccontare il Mito di Glauco, eroe marinaro, e della pastorella Scilla. Una storia d’Amore, di Potere e di Morte che il drammaturgo dannunziano Ercole Luigi Morselli aveva scritto in un italiano aulico ed insopportabilmente barocco. Qui diventa musica, commozione, ironia, poesia pura". E' quanto ha spegato Walter Manfrè regista dell'opera di Pirandello in programma sabato al teatro antico di Tindari, all'interno del cartellone del Tindari Festival, diretto da Anna Ricciardi. Si tratta anche di un omaggio ad Andrea Camilleri che, nel lontano 1970, aveva diretto proprio al Teatro greco di Tindari e che Walter Manfrè ha ripescato dalla polvere che minacciava di seppellirla per sempre.

Prendeno parte: Guja Jelo, Giupi Randazzo, Fabiola Leone, Tiziana Bellassai, Virginia Bianco, Matilde Masaracchio, Manuel Manfrè, Sebastiano Presti, Sergio Spada, Alessandro Bonaccorso e con Aziz Kalas, Maurizio Modica, Angelo Vulcano, Riccardo Bulbo, Simone Puglisi, Valentina Floriddia, Flavia Giarracca, Maria Gina Taranto e con la partecipazione di Andrea Tidona. Danzatrice solista: Sofia Errigo. Musiche Originali di Carlo Muratori. Scenografia: Simone Raimondo. Costumi: Valentina Melilli. Assistente alla Regia: Simone Puglisi e Chiara Vitali