Gianluca Rizzo: "Luigi Sturzo figura fondamentale per la democrazia italiana"



L'importante figura di Don Luigi Sturzo viene ricordata anche da Gianluca Rizzo deputato M5S e presidente della Commissione difesa della Camera in occasione dei 100 anni dall'appello "ai liberi e forti" che ci celebra in questi giorni a Caltagirone e in altre città con tante iniziative. "A cento anni dall’appello “Ai Liberi e Forti” non possiamo che rendere omaggio alla figura di don Luigi Sturzo, per ciò che ha rappresentato per la storia della Sicilia, per la Nazione e per la democrazia italiana - dichiara Rizzo -. Precorse in molte cose i tempi. Per chi come me è di Caltagirone, Sturzo è stato anche il sindaco che nei suoi 15 anni di amministrazione ha cambiato la città rendendola moderna , più bella e più giusta". "Fu tra i primi – ricorda Rizzo- a chiamare la mafia con il suo nome, additandola come nemico mortale della società perché pervasiva della mentalità popolare, dei potentati economici ed abituata ad assoggettare le istituzioni e la politica ai propri interessi e voleri. Fu, come è giusto, il punto più avanzato dei cattolici in politica, anche perché fortemente ispirato da una impostazione laica dello Stato al cui interno dovevano essere riconosciute e tutelate le libertà di tutti." "Già nel 1919, ovvero decenni prima che questo diritto diventasse realtà in Italia – prosegue Rizzo – Luigi Sturzo si batteva per il suffragio universale alle donne. Ricordo il suo chiaro dissenso, proprio in nome della laicità dello Stato, ai Patti Lateranensi tra la Santa Sede e il regime di Mussolini, così come la sua fede antifascista che lo costrinse all’esilio negli Usa durante la dittatura". "Non sono tra coloro che strattonano Sturzo tirandolo per la giacchetta dalla propria parte – conclude Rizzo – ma da persona impegnata a riavvicinare la politica ai cittadini, trovo nei suoi scritti e nel suo esempio una fonte preziosa, e ancora attualissima.  d’ispirazione".