Emergenza Covid: nella Fase 2 più integrazione fra medicina generale e attività epidemiologiche



Semplificare, sempre di più, le procedure operative per ottimizzare il sistema di controllo della pandemia sul territorio; velocizzare le operazioni di individuazione dei nuovi casi; migliorare la comunicazione tra i vari attori del sistema sanitario. Questi gli obiettivi dei protocolli per la fase 2 stabiliti nel corso di una riunione presso i locali dell’Asp di Catania con il tavolo di lavoro per integrare, nella fase 2, i percorsi Covid fra medicina del territorio e attività epidemiologiche. In questa fase 2 il ruolo dei medici di medicina generale è ancora più cruciale nell’individuazione e nella gestione delle primissime fasi di malattia degli assistiti e nella collaborazione con le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (Usca) istituite l’emergenza per la gestione domiciliare dei pazienti. Presenti all’incontro il commissario ad acta per l’emergenza Covid, dr. Pino Liberti; il dr. Francesco Luca, direttore del Dipartimento per le Attività territoriali, delegato dal direttore generale e dal direttore sanitario dall’Asp di Catania, e il dr. Domenico Torrisi, direttore dell’UOC Cure primarie; i rappresentanti sindacali dei medici di medicina generale, dr. Domenico Grimaldi (Fimmg); dr. Francesco Pecora (Snami); dr. Salvatore Trovato (Intesa sindacale); dr.ssa Livia Vicari (delegato Ca-Smi) e dr. Sergio Lombardo (delegato Ap-Smi).