Covid-19: la Sicilia in zona "arancione". Confcommercio regionale: "scelta devastante"



Grido d'allarme di Confcommercio Sicilia che evidenzia il pericolo di una crisi profonda a seguito dell'ultimo DPCM che ha relegato la Sicilia nella zona arancione con tante limitazioni. "Il contraccolpo subito rischia di essere letale - evidenzia un comunicato di Confcommercio Sicilia - . E’ una scelta devastante. Tutti i piccolissimi passi in avanti compiuti durante i mesi estivi, per riprendersi dal lockdown di marzo, aprile e maggio, non sono serviti a niente. Si precipita di nuovo in un limbo di incertezze da cui nessuno sembra, in questo momento, in grado di risollevare il comparto. Ieri sera, in videochiamata, i presidenti provinciali di Confcommercio Sicilia hanno convenuto sulla necessità di reagire immediatamente rispetto alla scelta imposta dal Governo nazionale sulla base di dichiarate valutazioni di ordine sanitario. “Una situazione davvero complessa e preoccupante” è stato spiegato dai vertici siciliani di Confcommercio con in testa il presidente regionale vicario, Gianluca Manenti, “e, per questo motivo, già oggi stesso chiederemo di essere ricevuti dal governatore Musumeci affinché si verifichino i dati sanitari, si valutino se le comparazioni fatte possano essere ritenute fondate e si attivi un percorso destinato a chiedere immediatamente al presidente Conte di rivedere la nostra condizione, facendo sì che da zona arancione si passi a zona gialla. Sappiamo che è un percorso tutto in salita. Ma non ce ne staremo con le mani in mano". 

Nell'immagine il presidente regionale Confcommercio Sicilia Gianluca Manenti