Caltagirone: sabato incontro a difesa dei beni pubblici e comuni



Riportare al centro del dibattito nazionale l’intera questione dei <Beni comuni>, riprendendo il testo originale del disegno di legge Rodotà e trasformandolo in un’iniziativa di legge popolare: un testo storico cui la società civile e la giurisprudenza stessa devono molto; Raccogliere perlomeno un milione di firme, e non solo le 50.000 necessarie per legge, perché il messaggio popolare sia coraggioso e forte, aprendo una nuova stagione in cui al centro non vi siano solo numeri e contabilità, ma la persona, l’ambiente, il lavoro, in una sola parola l’attuazione del disegno costituzionale, di tutto ciò che sta nei suoi valori fondamentali e nell’indispensabile esigenza ecologista. Costruire una rete permanente ad azionariato diffuso, una società cooperativa di mutuo soccorso fra generazioni presenti e future: per l’esercizio della sovranità popolare, per unire lotte e comunità, con strumenti di democrazia diretta (referendum, legge di iniziativa popolare, petizione), di azione giudiziaria, d’informazione e di formazione ecologica e in difesa dei beni comun. Questi gli obiettivi dell'iniziativa del Comitato popolare per la difesa dei beni pubblici e comuni dal tema “La categoria dei beni comuni e il diritto delle generazioni future”, in programma sabato alle ore 16.00 nel salone di rappresentanza “Mario Scelba” del municipio di Caltagirone. L'evento è organizzato dal Comitato popolare di difesa dei beni pubblici e comuni “Stefano Rodotà” di Caltagirone con il patrocinio del Comune, del locale Ordine degli avvocati e dell’Ufficio di Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi. Previsti gli interventi di Andrea Russo, Luigi Alì, Gino Ioppolo sindaco di Caltagirone, del presidente dell’Ordine degli avvocati Walter Pompeo, del direttore dell’Ufficio di Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi calatina, don Tino Zappulla, del sindaco di Niscemi Massimiliano Valentino Conti, di Ugo Mattei (nell'immagine di repertorio), presidente della Commissione Rodotà, ordinario di Diritto civile all’Università di Torino e professore di Diritto internazionale e comparato “Hastings College of the Law” dell’Università della California a San Francisco. Durante l’evento di sabato 25 maggio sarà possibile sottoscrivere la proposta di legge.