Caltagirone: il Consiglio comunale da l'ok all'imposta di soggiorno

Anche a Caltagirone il turista pagherà l'imposta di soggiorno come in tanti altri Comuni che hanno una vocazione turistica e nei quali la presenza di visitatori è numerosa. Lo ha deciso il Consiglio comunale con 10 voti favorevoli dei 10 consiglieri di maggioranza presenti. L'imposta di soggiorno servirà "a finanziare gli interventi in materia di turismo" ed l'importo oscilla da 50 centesimi a un euro e 50, a seconda della tipologia della struttura ospitante e sarà dovuta, per un massimo di due giorni consecutivi, da quanti, non residenti a Caltagirone, pernotteranno nelle sue strutture ricettive. Non dovranno pagare l'imposta i minori sino ai 14 anni, coloro che soggiornano in città per sottoporsi a terapie in strutture sanitarie, gli autisti di pullman e gli accompagnatori turistici. Sull'approvazione dell'imposta di soggiorno il sindaco Ioppolo si è espresso così: "Questa iniziativa colloca Caltagirone fra le altre città turistiche che puntano a far crescere questo importante settore. Non determinerà miracoli, come abbiamo chiarito in aula, ma produrrà risorse finanziarie che saranno interamente reinvestite per promuovere la nostra città e migliorare la sua capacità di accoglienza dei visitatori, elevando la qualità dei servizi e realizzando idonei interventi per la conservazione e il miglioramento del patrimonio artistico e ambientale e per l’organizzazione di eventi. Dispiace per quei consiglieri che, ormai secondo abitudine, decidono di non decidere". Dello stesso avviso anche il presidente del Consiglio comunale, Massimo Alparone: "L'istituzione dell’imposta di soggiorno è uno strumento utile che permetterà alla nostra città, impegnata ad assecondare e valorizzare sempre più la propria vocazione turistica, investimenti in questo comparto per divenire più accogliente e ospitale nei confronti dei suoi tanti visitatori".


Foto dal gruppo Facebook "Apriamo il Centro storico"