Calcio: Il Vizzini alla prima sua vittoria di campionato, ma fa bene sperare



Squilli di trombe e rullo di tamburi per la prima vittoria stagionale dei granata verghiani. Segnali di ripartenza si erano evidenziati la scorsa settimana nell’incontro con il Mazzarrone a cui la squadra di Salvo Lentini venne beffata(0-1) negli ultimi secondi di gara. Da premettere che il Vizzini Calcio 2015,dall’inizio dell’attuale stagione calcistica di prima categoria, è costretto a disputare le partite casalinghe sul campo del Francofonte per il prolungarsi dei lavori di manutenzione dello stadio “Matteo Agosta”. La gara di ieri con  Per Scicli, primo turno del girone di ritorno, ha rotto il lungo incantesimo che bloccava la squadra granata per ben otto turni senza conquistare un punticino per muovere la classifica. A fine girone di andata il Vizzini aveva ottenuto, in tutto, cinque pareggi di cui tre in trasferta con l’aggravante che sei delle sette reti realizzate erano state centrate fuori casa. Insomma un’annata  assai diversa dalla precedente nella quale concorreva per la vincita finale del girone, a due punti dalla capolista alla fine dell’andata. L’incontro di domenca, al “Gramsci” di Francofonte, si è deciso negli ultimi dieci minuti. Sono gli iblei a sciupare un rigore all’85’ con Spitale che calcia fuori e da qui in poi il Vizzini, anima e cuore, controlla l’avversario, lascia a bocca asciutta il capocannoniere degli azzurri A. Occhipinti (11 reti all’attivo), incappa in uno “scivolone” dell’arbitro Ursi di Siracusa reo di un “rosso” diretto all’87 al centrale Barbuzza e sorprende il portiere ospite con Daniele Barone, negli ultimi secondi di recupero(94’),con una magistrale punizione calciata, alla Mariolino Corso, quasi da calcio d’angolo. Un gol che vale tre punti e che fa bene sperare, salvando la Categoria, nelle rimanenti dodici gare ancora da disputare. Certamente è d’obbligo  considerare che nella Vizzini Calcio 2015 non circola “argents” ed  è l’espressione del vero spirito Decoubertiniano.Il collettivo pratica il calcio con puro dilettantismo, ma certamente “lottando” per l’ambizione sacrosanta di vincere con la dote dell’energia, della calma e del controllo di se stesso. Principi inversi si trovano però abbondantemente in questi campionati di calcio dilettantistici che purtroppo continuiamo a chiamarli così.