Calcio, Prima Categoria: il Mazzarrone in fuga perchè corsaro a Vizzini



Partita attesa per valutare e onorare la capolista di un girone di calcio dilettantistico non mediamente omogeneo. Un Mazzarrone che non ha espresso eccellenze particolari domenica al “Matteo Agosta” di Vizzini. Un incontro puramente dilettantistico con “anima e core” da parte dei verghiani  e un collettivo ospite composito per un progetto di fare bene ad ogni costo. La partita di calcio tra Vizzini e Mazzarrone, non è sembrato un derby, ma  una corsa per un marcato equilibrio per gli interi novanta minuti e il “golletto” arrivato al 30’ della ripresa ha  lasciato l’amaro in bocca. Un traversone, e non un assist, dalla sinistra che raggiunge il limite del secondo palo e debolmente appoggiato in rete di testa da Ascia. Incursioni giallorosse sempre dagli esterni, ma più continui dalla fascia mancina senza che i granata abbiano messo una “pezza”. E’ stato un aspetto lampante che in tanti ancora si chiedono. A sette minuti dalla rete un episodio, smorza-entusiasmo in area di porta ospite, del sempre presente Dorata che lo atterrano per fermarlo, negandogli almeno il  “ristoro” di un rigore dall’arbitro in gonnella, sicuramente, non in giornata di grazia. Altri episodi sono rimasti di dubbia interpretazione del fischietto Valentina Scalzo. Un offside inesistente rilevato quando sempre Dorata brucia in corsa il difensore di turno per una spettacolare e veloce manovra da sicuro gol. “Non capisco più le regole del Calcio…..” è il giusto grido di sfogo dello stesso Damiano condiviso ampiamente, forse ed anche, dal Commissario di Campo Figc che sul proprio taccuino ho visto annotare più di qualcosa compresa la lontananza dall’azione da parte di Valentina. Si archivia infine l’evento con un acrobatico angolatissimo colpo di testa a filo di terra di Barbuzza che Parlabene (portiere ospite) sventa in extremis  in tuffo. Possiamo dire, voltando pagina, che il campionato di calcio di Prima Categoria del girone F è formato da squadre che per il 90% si equivalgono per tasso tecnico e per la passione che esprimono.

Gli uomini di Costanzo, dodici vittorie e un pareggio, sono già in fuga solitaria distanziando la rivale Per Scicli di quattro lunghezze mentre nella zona playoff insistono altre tre squadre ampiamente distanziate compreso il Vizzini con i suoi diciassette punti.  In definitiva adesso distinguiamo nei primi sei posti due squadre per ciascuna provincia (Ct-Rg-Sr). Il Mazzarrone, dicevamo, è stato “confezionato” per vincere comunque il girone, ma non ha entusiasmato  affatto anzi il pareggio l’avrebbe controfirmato alla vigilia. Il Vizzini con spirito dilettantistico e giovanile dovrebbe rivedere, con il trainer Di Benedetto, i reparti e farebbe comodo qualche nuovo inserimento. Una squadra che si proietta collettivamente in avanti sbilanciandosi sovente e mancando il recupero che avviene disordinato. Insomma manca di un baricentro  tra  i reparti che non sembrano coordinati nelle varie fasi offensive e difensive. I meccanismi non perfetti nella linea mediana,  un centrocampo non fluttuante che rimane sempre arretrato e non distribuisce facile gioco, sviluppano nell’insieme un modulo non vincente. Schieramento, visto con i mazzaronesi, che isola il “gioiello” Barbuzza che in avanti deve sbrigarsela da solo senza una “spalla” per interloquire. C’è pure da dire, perché è d’obbligo, che il gruppo granata, dirigenti e giocatori, stanno continuando ad onorare con loro personali sacrifici la presenza di Vizzini nella scena calcistica interprovinciale.