Ance Sicilia: "Impossibile avere rapporti con gli uffici pubblici. Pratiche e pagamenti bloccati"



"Se e quando potrà tornare la normalità per gli imprenditori che hanno chiuso o che, avendo riaperto in sicurezza sostenendo ingenti spese, presto saranno costretti al fallimento; quando potrà tornare la normalità anche per i lavoratori che non ricevono lo stipendio da marzo e per tutti i cittadini che vivono sotto la soglia di povertà e che sperano nei fondi europei in arrivo per incontrare un’offerta di lavoro, magari in un cantiere che si apre. Forse non potremo arrivare alla normalità, ma con l’aiuto della macchina amministrativa sicuramente potremmo ottenere i miglioramenti consentiti dalla difficile situazione. Ma se a gestire le risorse sarà ancora una volta questa parte della burocrazia apatica, ignava, insensibile e indisponente, quanti altri anni ci vorranno perché i soldi arrivino dove sono destinati?". Questo l'interrogativo di Ance Sicilia che in una niota stampa evidenzia "l'impossibilità di avere rapporti con gli uffici pubblici in smart working che determinano il blocco di pratiche e aiuti".

Nell'immagine il presidente di Ance Sicilia, Santo Cutrone